Il terribile composto organico presente in tutte le nostre case che ci uccide silenziosamente

Ce lo tengono nascosto!

Ogni anno, a causa di questo composto kimico, muoiono 88000 italiani! Il 14,6% di TUTTE le morti!

Questo killer crudele è il diretto responsabile della morte di migliaia di persone, provocando il tumore del colon-retto, il tumore alla mammella, le malattie cardiovascolari e il diabete di Tipo 2, ma nessuno ce lo dice!

E’ presente in tutte le nostre case e spesso veniamo in contatto con forme (isomeri) differenti di questo composto organico a seconda delle stanze in cui soggiorniamo.

Il cibo consumato a contatto diretto con questa famiglia di strutture kimiche diventa ancora più pericoloso, perchè il tossico lo contamina!

Anche i luoghi di lavoro e le automobili sono impregnate di questa schifezza.

I costi del Sistema Sanitario Nazionale sono enormi: si stimano 1,6 miliardi di euro l’anno per la cura delle patologie a esso legate.

Siamo tutti intolleranti a questo prodotto che, prima di uccidere, provoca sovrappeso e obesità!

I bambini! i bambini sono i più esposti. I genitori accumulano nel loro cervello questo composto e lo trasmettono direttamente ai figli con le loro parole e i loro comportamenti! Il contagio è tanto inevitabile, quanto terribile, perchè i bambini diventano bioaccumulatori e si trascinano dietro il tossico per tutta la vita. 
Il danno infatti non è immediato e non sono presenti sintomi precoci, ma il composto lavora in background e produce lesioni a lungo termine, quando ormai non c’è quasi più niente da fare.

Il pericolo legato all’esposizione a questo terribile fattore di rischio è stato studiato e analizzato da innumerevoli lavori scientifici e non c’è più alcun dubbio che sia pericolosissimo, ma gli studi sono stati occultati da lobby di personaggi senza scrupoli.
A costo della mia vita sono venuto in possesso di alcuni documenti che comprovano la pericolosità assoluta del prodotto.
Ve li lascio in allegato, fatene buon uso!

  1. https://goo.gl/Q8UWR4
  2.  https://goo.gl/28gkaT
  3. https://goo.gl/2Mo9NC
  4. https://goo.gl/Vgv7aU

Io non so se sopravviverò, perchè mi stanno già cercando! li vedo e li sento! Sono dietro le porte e stanno controllando il mio smartphone!

Devo svelarvi il nome del killer prima che mi prendano!

La nomenclatura IUPAC è la seguente:

2-bracciol-1-sedut-2,4-cuscinato e il nome comune è:

DIVANO (o POLTRONA, nella sua forma isomera)!!!!

La lobby dei fornitori dì arredo mi ha trovato! I mobilieri stanno smontando le porte! sono entrati!
Mi legano alla SEDIA (un altro isomero)

AAAARGH! sono finito! 
___________

THE END

p.s. il post è ironico, ma i dati tragicamente veri.

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Storie di abbattimenti e di batteri

Parlando di consumo di pesce crudo, noto che molti credono che sia sufficiente un abbattimento di temperatura perchè l’alimento diventi automaticamente sicuro, da tutti i punti di vista e che si possa mangiare tranquillamente.

L’abbattimento (cioè il portare velocemente a una temperatura molto bassa l’alimento, tipicamente a -30°C per mezzo di un apparecchio apposito, che altro non è che un “supercongelatore”) uccide SOLO i parassiti come l’anisakis, che sono bestioline complesse rispetto ai batteri, i quali dell’abbattimento si fanno grandi risate: si “addormentano” e non fanno più “all’amore”, smettendo di riprodursi, ma non muoiono! (se non in piccola percentuale a causa dello stress termico).
Quindi se abbatto un pesce contaminato da Salmonella o da un vibrione patogeno qualsiasi, quando lo tiro fuori troverò la STESSA carica batterica di quando l’ho messo dentro. A quel punto i batteri si risvegliano e riprendono ad aumentare peggiorando la situazione. E questo fra l’altro è il motivo per cui non si ricongela MAI un alimento dopo che si è scongelato, perchè ogni volta si blocca la situazione ad un livello peggiore.

Perciò i ristoratori che vi dicono che il pesce crudo è sicuro perchè abbattuto vi dicono cose che non sanno. Dovrebbero dirvi che il pesce è “sicuro” (non si è mai certi al 100%) perchè quando è stato abbattuto era FRESCHISSIMO (e quindi presumibilmente non contaminato da patogeni e con pochi batteri saprofiti) e che siete ragionevolmente tranquilli per le tossinfezioni batteriche e molto tranquilli per l’anisakis.

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Hamburger impossibili

Negli USA impazza la moda dell’impossible hamburger (https://impossiblefoods.com/food), una “carne” vegetale a base di proteine della soia e del grano, patate, olio di cocco, estratto di lievito e “aromi” vari, tra i quali spicca l’ingrediente fondamentale: la leghemoglobina di soia (LH), un composto presente nelle radici dei legumi che, analogamente alla nostra emoglobina, trasporta ossigeno ai tessuti della pianta. La LH è aggiunta alla ricetta per simulare il “sanguinamento” e fornire aspetto e aroma più vicino alla vera carne. Chi ha assaggiato l’hamburger l’ha trovato delizioso.

La Food and Drug Administration (FDA) ha ritenuto sicura la LH (https://goo.gl/dHwKkG), ma questo non ha fermato le polemiche su di essa (anche perchè pare che sia modificata geneticamente). 
Fatto sta che l’hamburger impossibile è sicuro, buono e…sostenibile per l’ambiente? Non entro in questo aspetto anche se ho una mia opinione: per l’ambiente (e la nostra salute) basterebbe cominciare a ridurre il consumo di carne o eliminarlo del tutto, senza alcuna necessità di produrre questi surrogati.

Nutrizionalmente parlando, l’hamburger vegetale è praticamente identico alla carne bovina: manca ovviamente il colesterolo (cosa su cui il marketing punta, ma è un vantaggio da poco), però c’è qualche grasso saturo in più (e questo è peggio), contiene la stessa quantità di proteine (di valore però leggermente inferiore a quelle animali) e quindi alla fine pone anche i medesimi rischi.
Se pensiamo di poter consumare questa carne in quantità maggiori, siamo degli illusi: il ferro è presente nelle stesse quantità (il ferro è un fattore di rischio tumorale), i saturi sono maggiori (anche se di poco), la “carne” viene comunque consumata bruciacchiata (altro fattore di rischio) e messa dentro al solito panino pieno di salse…se ne mangiamo troppa vuol dire che mangiamo poco pesce per esempio (che invece è un alimento positivo)….in conclusione che ci cambia a noi?

Niente. O meglio….l’unico motivo sarebbe la possibile riduzione dello sfruttamento animale, che non è una cosa da poco, ma ci vado piano con le speranze….sarebbe troppo bello.


https://goo.gl/ydohgp

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