Dialogo Aloe-atorio su una pianta grassa ornamentale

Aloe vera

Signora Di Voghera: buongiorno Dott. Somma

Dott. Somma: salve Signora Casalinga

Signora Di Voghera: mi hanno regalato una pianta di Aloe NATURALE e vorrei usarne le foglie per ricavarne il succo e il gel perchè sa, soffro un po’ di stipsi e ho anche una brutta escoriazione perchè l’altro giorno sono caduta e poi vorrei dimagrire e ridurre la glicemia e far passare questo maledetto mal di gola e depurarmi e…

Dott. Somma: prima di tutto STIA CALMA!

Signora Di Voghera: …

Dott. Somma: ma chi glielo ha detto che l’Aloe possiede tutte queste
mirabolanti capacità?

Signora Di Voghera: il portiere, ma lo sanno TUTTI! e se è per questo cura anche i tumori! Ma lei è davvero ignorante eh!

Dott. Somma: in effetti già con le moltiplicazioni ho difficoltà. Però sull’Aloe ho letto qualcosa ultimamente e se vuole le dico due parole…

Signora Di Voghera: si ok ma veloce (*chedduepalle questo*) perchè poi devo andare a spremere le foglie.

Dott. Somma: faccio in 4 e 4 otto! ahahah! ehm….

Dunque, l’Aloe è una pianta grassa ornamentale (https://goo.gl/Cu7ikv) le cui foglie sono utilizzate per estrarre un succo e un gel mucillaginoso. Viene usata in maniera topica sotto forma di creme, impacchi o lozioni, ma anche come sciroppo o succo. Il mercato è davvero spropositato e si aggira sui 13 miliardi di dollari l’anno (https://goo.gl/UWFJ7g). Va molto di moda e i beveroni, le ricette e le preparazioni si sprecano…

La medicina popolare conosce l’Aloe da tempo; questa pianta è stata utilizzata come cicatrizzante e lassativo, nonché in generale come “cosmetico” fin dai tempi dei faraoni e degli antichi romani. Ancor oggi viene comprata per questi scopi, ma, sopratutto in Italia, ha fama di “antitumorale”.

Signora Di Voghera: Dottore! Stringi!!

Dott. Somma: ma! Signora! mi dà del tu?

Signora Di Voghera: ma no! Stringi LEI, congiuntivo presente! Facci presto che devo estrarre il succo!

Dott. Somma: Ah! benissimo! Lei è molto umana. Dicevamo? Si, partiamo dalle proprietà cicatrizzanti.

Una revisione Cochrane (https://goo.gl/J1uR8p) non ha trovato prove cliniche a favore della cura di ferite acute o croniche da parte dei preparati a base di Aloe. Un altro lavoro (https://goo.gl/wwvBWW) non mostra evidenze riguardanti il miglioramento dei danni alla pelle in seguito a radioterapia e per quanto riguarda la psoriasi esistono prove limitate che serva a qualcosa (https://goo.gl/Rh561H). C’è infine una debole evidenza di efficacia sul trattamento del Lichen planus (una malattia dermatologica), ma i farmaci di elezione rimangono i corticosterodi (https://goo.gl/oxgwbN)

Signora Di Voghera: si SBRIGHI! che non vedo l’ora di mettermi un po’ di foglie tritate sulla ferita!

Dott. Somma: ecco…si, passiamo alle proprietà lassative: gli antrachinoni contenuti nella linfa sono potenti lassativi, ma anche irritanti della mucosa intestinale e la loro sicurezza non è dimostrata. La Food and Drug Administration li ha ritirati dal commercio come farmaci da banco nel 2002 proprio per mancanza di dati in merito (https://goo.gl/fzYz5K). Chi soffre di stipsi ha alternative più sicure come bere di più, aumentare il consumo di fibre (o al limite utilizzare i cosiddetti “formanti massa”) e muoversi maggiormente prima di usare prodotti o farmaci irritanti.

Signora Di Voghera: *miiiii! ma quanto ci mette? devo farmi la pozione lassativa e BUTTARMI sul divano con le PATATINE! devo andare via!*

Dott. Somma: ha detto qualcosa?

Signora Di Voghera: no no! pensavo….

Dott. Somma: ah ok. Mi era parso…..passiamo alle proprietà “ipoglicemizzanti”. I lavori sono di bassa qualità, ma suggeriscono un possibile aiuto nel controllo glicemico dei diabetici (https://goo.gl/UNNdk4). Ovviamente questo NON vuol dire che l’aloe sia miracolosa! Vuol solo dire che potrebbe dare una mano (eventualmente sotto forma di farmaco), ma il trattamento del diabete e del prediabete è SEMPRE legato allo stile di vita: alla dieta e al movimento costante. Non possiamo comunque pensare che un beverone a base di Aloe possa far dimagrire senza una riduzione dell’introito energetico, quindi chi è alla ricerca del miracolo deve ricredersi.

Signora Di Voghera: benissimo!! vede??? *e stasera DUE pacchetti di patatine! yuppiiii!*

Infine i tumori: la maggior parte dei lavori è su cellule isolate e su animali da laboratorio, ma la ricerca è attiva e i risultati incoraggianti benchè a volte contraddittori (in alcuni casi l’incidenza di tumori per esempio addirittura aumenta: https://goo.gl/vqRndn). Purtroppo attualmente non esiste nessuna evidenza di efficacia antitumorale dell’Aloe su esseri umani. Oltre all’efficacia vera e propria bisogna anche capire le possibili interazioni con altri farmaci (che esistono) e la sicurezza dei trattamenti: gli effetti collaterali infatti sono fastidiosi (crampi, diarrea, vomito) e non si conoscono i problemi che potrebbe dare a lungo termine (https://goo.gl/UTU7Uv). Insomma rimangono molte cose ancora da scoprire e attualmente NIENTE giustifica l’abbandono delle cure tradizionali o l’affiancamento di estratti o succhi di Aloe nella cura dei tumori.

Signora Di Voghera: vabbè la saluto Dottor Somma! Devo regalare una pianta di Aloe a una mia parente che, poverina, ha un tumore! Detto tra noi, tutta questa chemio che fa, peggiora la situazione! Ma si sa, BigPharma….ora invece per fortuna c’è una cosa del tutto NATURALE che può aiutarla…che male vuole che faccia? in fondo….è solo una PIANTA.

FINE

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Altri riferimenti

https://goo.gl/4XZk96

https://goo.gl/RJAfHK

https://goo.gl/RqWLe3

https://goo.gl/RnpKrk

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Mangiare è semplice

Risultati immagini per quadro granoLe popolazioni rurali del primo dopoguerra non li conoscevano i semi di Chia, lo zenzero e la curcuma. Non lo sapevano che nel pomodoro c’è il licopene, nel tè verde l’epigallocatechingallato e nelle crucifere il sulforafano.

Vivevano di quel poco (quasi niente) che la terra e il sudore dava loro. Un poco di cereali, erbe dei campi, quasi niente carne, qualche pezzetto di formaggio ogni tanto, frutta.

Non sapevano​ il significato​ di antiossidante, antinfiammatorio, radicale libero.

Non facevano abbinamenti strani coi cibi e non cercavano di alcalinizzare la dieta. Condivano con l’olio di oliva perché quello c’era, non per i tocoferoli che possiede. Il limone con l’acqua calda la mattina se glielo proponevi, chiamavano l’ambulanza perché pensavano che  fossi impazzito e del glutine non si preoccupavano affatto.

Ma.

Nonostante ignorassero tutto questo morivano perlopiù di vecchiaia, pochi tumori, pochi infarti, poco diabete e…poca depressione.
Erano magri, forti e si accontentavano.
Forse è molto più semplice di quel che si pensi.

Forse la stiamo complicando un po’ troppo.

Forse.

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La vigilia di Natale

La vigilia di Natale (Julaftonen) (1904-05), acquerello del pittore svedese Carl Larsson (1853-1919)

La Vigilia di Natale nella tradizione cristiana e per la Chiesa Cattolica celebra la venuta di Dio e il suo ingresso nella Storia del Mondo. E’ (in teoria) una giornata di preghiera e di Veglia in cui i fedeli si riuniscono e aspettano la venuta di Cristo. Non è quindi una giornata di “festa” come invece è la celebrazione del Natale.
 
Sul fronte “alimentare”, nel 1966 Paolo VI con la Costituzione Apostolica Paenitemini limitò il precetto del digiuno al Mercoledì delle Ceneri e al Venerdì Santo, e quello dell’astinenza dalla carne a tutti i venerdì dell’anno.
Paolo VI abolì di fatto la norma riguardante le VIGILIE in vigore con il precedente Codex Iuris Canonici del 1917 che prescriveva astinenza dalla carne e digiuno nelle vigilie delle solennità di Pentecoste, dell’Assunta, di tutti i Santi e del Natale.
 
In seguito nel 1994 la Cei (Comunità episcopale Italiana) ha aggiunto che nei giorni di astinenza, non è proibito consumare pesce, uova e latticini, ma sono vietati, oltre alla carne, cibi e bevande che a “un prudente giudizio sono da considerarsi come particolarmente ricercati o costosi”.
 
Secondo queste fonti quindi pare che la Vigilia di Natale non sia proibito nulla. (a meno che non capiti di venerdì).
 
Rimane un invito alla moderazione.
Un tempo si faceva la fame tutto l’anno ed era quindi condivisibile e giustificato fare qualche pazzia ogni tanto.
Oggi siamo sovrastati dal cibo ogni giorno. Abbuffarsi non è più necessario, tanto meno per il fedele che vuole rispettare il vero significato della Vigilia.
 
Buon natale. 😉
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