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Dieta e psoriasi: scienza vs. passaparola

La psoriasi (https://is.gd/zUN2P3) è una malattia della pelle che fa parte del più ampio gruppo delle malattie autoimmuni (https://is.gd/0TUZI6), quelle patologie cioè che coinvolgono il sistema immunitario e che colpiscono tessuti e organi del corpo perchè non li riconoscono più come “propri” (self). https://is.gd/PKXfsw. Chi soffre di psoriasi può anche avere disturbi di tipo articolare. In questo caso parliamo di artrite psoriasica (https://is.gd/2w0ET7).

Il trattamento di questa malattia, di cui soffre circa un milione e mezzo di italiani (https://is.gd/8SahOi) è classicamente legato ad interventi fisici (fototerapia), topici (creme, pomate) e sistemici (farmaci come i corticosteroidi fino ad arrivare ai più moderni farmaci biologici): https://is.gd/kIcm0o.

Qual è il ruolo dell’alimentazione nel trattamento di questa patologia? Nel 2018 Jama Dermatology ha pubblicato una revisione sistematica per rispondere a questa domanda: “Dietary Recommendations for Adults With Psoriasis or Psoriatic Arthritis From the Medical Board of the National Psoriasis Foundation: A Systematic Review” (https://is.gd/tbaav4). Questo è il lavoro più recente e completo che ho trovato in letteratura e ha esaminato 55 studi con un totale di 77557 soggetti.

Ecco cosa ne è emerso:

Una dieta priva di glutine è utile in chi soffre di psoriasi?

  1. Nei celiaci assolutamente SI (raccomandazione FORTE)
  2. In chi ha ricevuto una diagnosi (complicata) di sensibilità al glutine si può provare ad eliminarlo per 3 mesi e vedere come va (assieme alla terapia classica) (raccomandazione DEBOLE)

Perdere peso aiuta?

  1. Nei pazienti sovrappeso o obesi assolutamente SI (raccomandazione FORTE)

C’è qualche integratore che aiuta?

  1. Olio di pesce (omega-3): non è raccomandata nessuna integrazione a causa della INEFFICACIA dei supplementi presi per via orale
  2. Vitamina D: non è raccomandata nessuna integrazione per la prevenzione o il trattamento della psoriasi
  3. Selenio: nessuna raccomandazione
  4. Vitamina B12: nessuna raccomandazione
  5. Multivitaminici e multiminerali: nessuna raccomandazione

C’è qualche alimento o pattern alimentare specifico che sia utile o dannoso nel trattamento della psoriasi?

  1. Benchè l’evidenza sia di bassa qualità una dieta di stampo mediterraneo che contenga: olio di oliva extravergine come principale grasso alimentare, almeno 2 porzioni di verdura al giorno, almeno 3 porzioni di frutta al giorno, legumi almeno 3 volte alla settimana, pesce o frutti di mare almeno 3 volte alla settimana, 3 porzioni di noci alla settimana e salsa “tipo soffritto” (pomodori, cipolle, aglio, olio d’oliva) almeno 2 volte alla settimana, può essere provata.

Raccomandazioni per artrite psoriasica

  1. Raccomandati: calo di peso; prova di supplementazione con vitamina D
  2. Non raccomandati: olio di pesce, selenio come integratori

Conclusioni

Le evidenze attuali in tema di alimentazione vedono come raccomandazione PRIMARIA quella della perdita di peso e di eliminazione del glutine nei pazienti celiaci (con una prova per i sensibili al glutine).

La psoriasi è una malattia autoimmune con esiti infiammatori a livello di cute (e articolazioni). L’obesità aumenta lo stato infiammatorio generale dell’organismo (https://is.gd/ljh2zf) e la dieta mediterranea è una alimentazione antinfiammatoria nel suo complesso (https://is.gd/inh2wn). Appare quindi giustificato un intervento dietetico di questo tipo. La concomitanza con l’altra grande malattia autoimmune (la celiachia) porta a consigliare in modo sostenuto l’eliminazione del glutine dalla dieta.

Cosa accade invece nel mondo non scientifico?

Accade che proliferano consigli nutrizionali basati sul NULLA che spaziano da una alimentazione (o protocollo o metodo) in cui il malato dovrebbe eliminare dalla sua dieta (come se non avesse già abbastanza caxxi a cui pensare!):

  1. Glutine (anche se non celiaco)
  2. Caseine (perchè sarebbero infiammatorie)
  3. Lectine (quindi niente più legumi)
  4. Saponine (presenti anch’esse in legumi e alcuni pseudo cereali)
  5. Solanina (“presente” in Pomodori, peperoni, melanzane, patate, pepe) che sarebbe infiammatoria anch’essa
  6. Frutta secca (per i fitati e perchè “squilibrano il rapporto dei grassi omega3/omega6”)
  7. Albume (ma boh?)
  8. Caffeina (ma straboh?)
  9. Bevande alcoliche (un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno)

Si arriva poi all’estremo di diete ancora più restrittive simil- o francamente sul modello Paleolitico che vanno a coinvolgere tutto il gruppo delle malattie autoimmuni e non solo la psoriasi.

Il mercato è grandioso perchè questi metodi “innovativi” ovviamente aggiungono ai consigli nutrizionali anche pubblicità di prodotti topici (ovviamente “naturali”) e alimenti pronti. Ma l’aspetto più grave della faccenda è che alcuni di questi protocolli consigliano di ELIMINARE IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO che dovrebbe essere sostituito integralmente dai loro prodotti e dalla dieta. Inoltre moltissimi professionisti (tra virgolette) consigliano ai loro pazienti queste assurde e tremendamente restrittive diete.

Tutto questo sulla base di passaparola, esperienze personali e racconti di casi singoli. Nessun lavoro è mai citato se non piccoli studi riguardanti i meccanismi che starebbero alla base del problema (come la leaky gut syndrome), minuscoli studi di intervento su 5 persone senza nessun valore (ricordo che esiste una gerarchia nei lavori scientifici e che quello da me citato è una revisione sistematica, di valore molto più elevato di qualsiasi altro studio perchè INTEGRA le conoscenze attuali su un dato argomento. Oltre c’è solo la metanalisi. E il caso aneddotico, il “con me ha funzionato”, non c’è).

La psoriasi non si cura con l’alimentazione se non nei limiti che abbiamo visto. Evitate di cadere nelle trappole degli imbonitori. Come al solito la magia in queste cose non esiste, non fatevi fregare.

Altri riferimenti

https://is.gd/cydPQW

https://is.gd/kCKfzp

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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