Il Digiuno

Il vero modello mediterraneo era un “digiuno” spontaneo, nel senso che quando si mangiava in maniera leggermente ridotta rispetto al fabbisogno, pur mantenendo e assicurandoci la corretta quantità di micronutrienti, si faceva un digiuno “terapeutico” che oggi si cerca di riprodurre con altre modalità, modalità che sono strutturate APPOSTA per fare in modo che ci si possa abbuffare nel momento in cui il digiuno NON si fa!!

Perchè ci sono spinte sociali che ci “impongono” di mangiare tanto e schifoso!! Sotto sotto noi stiamo cercando un modo sbagliato per metterci una pezza, quando la soluzione sta semplicemente in una parola: frugalità. Ma a mangiar meno noi non ci stiamo.

C’è poco da fare…..

Ognuno si scrive i suoi bei libretti sulla base della sua idea di cosa sia meglio mangiare per arrivare a certi risultati.

Ecco che, per esempio, i libri che parlano di digiuno non sono la semplice “descrizione” dello stato dell’arte della ricerca in questo campo, sono bensì la INTERPRETAZIONE PERSONALE di una persona singola che, magari, sull’onda del successo mediatico decide che è il momento di sfruttare la situazione.
Il fatto è che non esiste nessuna applicazione clinica provata per quel che riguarda il digiuno. Ci sono studi su animali e quasi nessun lavoro su esseri umani. Ma noi siamo fighi e diamo in pasto alla popolazione cose che sono ancora nell’ambito delle ipotesi non confermate.

Con l’alimentazione si può fare perchè il rischio per la salute, pur essendoci, è limitato (che male vuoi che faccia digiunare una volta a settimana), ma immaginiamoci se a qualche chirurgo cardiotoracico venisse in mente di applicare una nuova tecnica chirurgica, non ancora validata: sarebbe visto come un incosciente e ne subirebbe le conseguenze, no?

Solo con l’alimentazione si possono vedere certe scempiaggini…. La domanda da farsi è: ok, non farà male digiunare, ma FUNZIONA? ecco questo ancora non lo sappiamo. Siamo però ragionevolmente certi che mangiar bene con costanza, rimanendo magri e seguendo un certo modello alimentare e fare attività fisica regolare fornisce i suoi benefici. E i beneifici sono prolungati.

Ma noi non ci stiamo perchè vogliamo la pasticca magica, che oggi è diventata la “procedura magica”. Un bel digiuno, un piccolo sacrificio a settimana per poterci ammazzare di cibo e di divano gli altri sei giorni.
Profondamente diseducativo.

Il meccanismo del digiuno parte dalla “scoperta” della cosiddetta autofagia.
L’autofagia è un meccanismo fisiologico per cui la cellula si disfa degli “scarti” che si sono accumulati al suo interno e così facendo da una parte fa pulizia e dall’altra si nutre (degli scarti stessi).

In alcune patologie (Parkinson, Alzheimer) questo meccanismo funziona male e nella cellula si accumulano proteine e altre sostanze dannose responsabili o corresponsabili dei sintomi. Riuscire a stimolare l’autofagia potrebbe essere cosa interessante in queste patologie.

D’altra parte nei tumori per esempio avviene il contrario: le cellule tumorali funzionano fin troppo bene e si autosostengono anche con una autofagia fin troppo efficiente che in questo caso sarebbe opportuno fermare!

Queste sono le ragioni (più o meno, mi perdonino gli esperti) del nobel. La scoperta di certi meccanismi che potrebbero in FUTURO (in maiuscolo) portare a terapie mirate.

Da qui al passaggio: “il digiuno guarisce e ringiovanisce” ce ne passa. Dovremmo imparare a distinguere tra ciò che è ricerca, studi in divenire e applicabilità CLINICA con una evidenza pratica.

Fosse per me impedirei per legge i ricercatori e gli scienziati di buttare in pasto al pubblico ogni piccola scoperta e ovviamente non gli permetterei di inventarsi e di vendere strani protocolli “terapeutici” e kit vari senza avere un minimo di “certezza” in quello che fanno.

Perchè NESSUNO ancora sa ALLA LUNGA cosa potrebbe succedere.

Alla faccia del “ma il digiuno lo hanno fatto tutti i popoli del mondo e QUINDI fa bene e bla bla bla…”

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