Onnivori e no

Una alimentazione sana deve possedere tre requisiti fondamentali: 
1. Deve essere adeguata al fabbisogno personale, in modo tale da mantenere un peso compatibile con la salute a lungo termine. Una sarta di 60 anni, alta 1,50m non può introdurre le stesse calorie di un taglialegna di 30 anni, alto 1,90m.

2. Deve essere bilanciata, ovvero possedere una ripartizione di nutrienti (macro e micro) corretta. Per corretto si intende un bilanciamento tra carboidrati, grassi, proteine e nutrienti non calorici (vitamine, sali minerali, antiossidanti, ecc.) che si è dimostrato protettivo per la salute a lungo termine. Nel nostro caso la ripartizione corretta è quella del modello mediterraneo per il quale ormai ci sono innumerevoli studi a supporto.

3. Deve essere variata. Questo per non correre il rischio di non introdurre a sufficienza le sostanze buone e/o di introdurre troppe sostanze meno buone (antinutrienti o tossiche).
Sulla base di queste considerazioni, si può avere un alimentazione sanissima sia che si segua il modello onnivoro, vegetariano o vegano (e tutte le vie di mezzo). Pertanto la scelta fra i tre modelli deve essere basata su considerazioni di tipo etico e/o ambientale, non nutrizionale.
Però, mentre una alimentazione vegetariana non necessita di grandi attenzioni per rispettare i 3 punti di cui sopra, quella vegana non si può improvvisare senza l’aiuto di un esperto. Le carenze sono dietro l’angolo, in particolar modo per i bambini piccoli o molto piccoli (gli adulti facciano un po’ quel che vogliono) che non hanno ancora sviluppato un apparato gastro intestinale adeguato. E’ un semplice fatto di “volumi”. Il piccolo stomaco dei bambini non ce la fa ad “estrarre” tutti i nutrienti necessari dal cibo ingerito (cibo solo vegetale, perciò ricco in volume e fibre) perchè si riempie subito! I bambini dovrebbero “ruminare” tutto il giorno per avere un adeguato apporto di nutrienti (ricordiamo che i bambini devono crescere, quindi creare nuovi tessuti, quindi in proporzione devono mangiare di più di un adulto), ma anche così è molto difficile garantire l’adeguatezza nutrizionale. 

Per cui un bambino piccolo è opportuno che segua una dieta onnivora o vegetariana, avrà tempo per diventare vegano, avrà tempo per SCEGLIERE da solo.

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