Quanto è facile ingrassare!

Qui: http://www.gabrielebernardini.it/laderenza-alla-dieta/ ho tentato di farvi vedere come non sia semplice portare avanti una alimentazione per perdere peso se manca la costanza e la disciplina, a causa delle molteplici “distrazioni” che possono intervenire durante il percorso.

Le stesse distrazioni rendono invece semplicissimo prendere peso nel tempo.

La enorme disponibilità di cibo moderna (a costi bassissimi), la nostra naturale propensione all’accumulo di grasso (per le antiche carestie che oggi però non ci sono più: http://www.gabrielebernardini.it/3-cervelli-gli-uomini-mortali-puntata/) e l’aggiunta del fattore P (piacere) che è legato all’assunzione di particolari alimenti (ricchi di grassi, zuccheri e sale) i quali vanno a stimolare il circuito della ricompensa (http://www.gabrielebernardini.it/3-cervelli-per-gli-uomini-mortali-seconda-puntata/) ci rendono facilissimo accumulare peso nel tempo tramite piccole aggiunte alla nostra dieta che spesso sfuggono alla coscienza e che invece dovremmo abituarci a “intercettare” prima che facciano i loro danni nel tempo.

Attenzione, non sto parlando di una vacanza o delle feste natalizie che ci fanno portare a casa un paio di chili di ciccia , mi riferisco a minuscoli sgarri quotidiani (o quasi) che fanno in modo di ritrovarci con 20Kg in più sulle spalle (e sul cuore, sui vasi, sulle ossa, sul rischio tumorale e metabolico) in 20 o 30 anni! Come aggravante dobbiamo aggiungere che il nostro metabolismo perde naturalmente i colpi col tempo e l’attività fisica si riduce sempre più negli anni e con essa la massa muscolare. Infine, anche dal punto di vista psicologico, più passa il tempo e più siamo portati a tralasciare la manutenzione della “macchina” quando dovremmo semmai prendercene più cura con la speranza di invecchiare il più possibile in salute.

Insomma, col tempo le entrate aumentano, le uscite si riducono, il metabolismo si abbassa e la bilancia si sposta piano piano verso l’accumulo di massa grassa.

Ecco un esempio

Partiamo dal nostro classico fabbisogno di 2000Kcal giornaliere e ammettiamo di avere 20 anni. Ammettiamo di mangiare in media 2040Kcal ogni giorno per 20 anni. “In media” vuol dire che qualche volta mangeremo meno di 2000Kcal, qualche altra volta di più, a volte ne bruceremo di più col movimento, a volte ci muoveremo molto meno.

40Kcal medie in più ogni giorno fanno 210Kcal settimanali, 840 mensili, 10080 annuali. Anche nell’improbabile caso che il nostro metabolismo non si abbassi in 20 anni (non è improbabile, è impossibile), noi a 40 anni ci ritroviamo con una 30ina di kg in più.

Voi mi direte: “ma perchè non tutti ingrassano, sembra così facile!”. Beh, fondamentalmente perchè chi non ingrassa NON mangia IN MEDIA 2040Kcal ogni giorno, ma, che so, 1960. Inoltre incrementa l’attività fisica nel tempo, non la riduce e mantiene una buona massa muscolare. Tutto ciò gli permette di compensare il fisiologico calo del metabolismo e mantenere il peso (o acquistarne molto meno).

Tutto qui? si tutto qui, ma ovviamente senza motivazione, organizzazione e costanza non è mica facile. E senza educazione è impossibile. Si deve cominciare da bambini.

Intanto potreste evitare quel biscotto che mangiate senza neanche pensarci (40Kcal), quel bicchiere di vino in più (70Kcal), quel mezzo cucchiaio di olio in eccesso (50Kcal). C’è SEMPRE qualcosa da togliere, il che non vuol dire ridurre il piacere che il cibo ci porta, anzi semmai dovremmo abituarci ad assaporare ed apprezzare di più il “meno” che mangiamo. Volendo si può.

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