Le abitudini

Le abitudini sono molle.

Immaginate di comprimere una molla. Cercherà di tornare alla posizione di riposo e dovrete spendere energia per mantenerla compressa.

Allo stesso modo ogni tentativo di cambiare una abitudine ha come risultato il ritorno allo stato di “calma” precedente.

Modificare una abitudine crea ansia, tensione, anche quando sappiamo benissimo che l’abitudine è sbagliata e che dovremmo cambiare per il nostro bene e la nostra salute.

Questo vale un po’ per tutto, anche quando proviamo a dimagrire o a cambiare qualunque comportamento legato all’alimentazione.

Ci sono spinte che ci riportano indietro. Spinte sociali, biologiche, culturali, psicologiche.

Una abitudine è una strada tracciata, un sentiero cerebrale, fatto di connessioni neurali che si è formato nel tempo. Cambiarla significa cambiare il nostro cervello. Nel vero senso materiale della parola. Dobbiamo creare nuovi circuiti neuronali. E questo costa energia, volontà, motivazione.

Quella abitudine di aprire il frigorifero appena torniamo a casa e mangiare qualcosa in automatico. Il dolcetto dopo cena, il cucchiaino di zucchero in più nel caffè. Tutte piccole cose che fanno parte della nostra quotidianità, ma che non sono fondamentali. Potremmo rinunciarci, ma non lo facciamo.

C’è chi propone, tra le varie strategie, di allenarsi al cambiamento. Anche in altri campi, per rendere il nostro cervello più mutevole: comprare il giornale in un orario diverso dal nostro solito, cambiare strada per andare al lavoro… Fare ogni giorno qualcosa di diverso.
Lo so fa ridere, ma se c’è la motivazione e se si ha costanza, si possono avere risultati.

Ah, un’altra cosa… Ci si abitua anche a stare male.

Il sovrappeso non aumenta solo il rischio di patologie importanti, quelle di cui si parla sempre… problemi cardiovascolari, tumori, diabete.. Il sovrappeso porta anche acciacchi più o meno piccoli e fastidiosi: difficoltà nei movimenti, gonfiore intestinale, reflusso gastroesofageo, dispepsia, stipsi….e ci si abitua. Si pensa siano normali, inevitabili.

A star male ci si abitua, ve lo garantisco.

Provare a cambiare abitudini non è facile, ma ne vale la pena….credo.

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Abitudini

Quanta salute guadagnata se solo riuscissimo a perdere quelle maledette abitudini che ci impediscono di cambiare e che ci portiamo dietro da quando eravamo bambini.
Non pensate a cosa mangiare, fate il ragionamento opposto. 
Pensate a cosa togliere. 
Quel goccio di olio in più che vi scappa nelle pietanze, quel pezzo di pane mangiato per noia senza neppure accorgervene, quei due biscotti rubati la sera davanti alla TV, quel cioccolatino inopportuno che vi regala due secondi di piacere effimero, quell’enorme bistecca che potrebbe servire per tre pasti….
Non sarete meno felici modificando qualche piccola abitudine. Anzi.
Le diete e i nutrizionisti sono inutili. Togliete. Togliete ogni giorno qualcosa dalle vostre abitudini.

E aggiungete. Ogni giorno qualche passo in più.
Perdere peso non è il fine. Perdere peso è solo un mezzo per guadagnare salute. E anche un pochino di felicità. Anche se adesso vi sembra impossibile.
“Tutta la nostra vita, in quanto ha una forma definita, è soltanto una massa di abitudini pratiche, emozionali ed intellettuali, organizzate in modo sistematico per il nostro vantaggio o per il nostro danno, le quali ci trascinano irresistibilmente verso il nostro destino, qualunque esso sia.”
William James

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