I biscotti senza zucchero?

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Post ironico dopo la visione di un recente congresso di Franco Berrino.

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I fantastici biscotti SENZA ZUCCHERO di Franco Berrino

Fiocchi d’avena lasciati a bagno nel SUCCO DI MELA. Immersi proprio.
UVA SULTANINA e ALBICOCCHE ESSICCATE
Mandorle tritate
Un pizzico di sale.

La pappetta che ne risulta e che si è ciucciata tutto il SUCCO DI MELA, in forno a cucchiaiate.

Ed ecco pronti i vostri biscotti SENZA ZUCCHERO.

P.s. QUANTITÀ NON SPECIFICATE perciò si presume che se ne possano mangiare A VOLONTÀ perché tanto non fanno ingrassare. Non c’è lo ZUCCHERO….

P. p.s. gli ingredienti in maiuscolo sono quelli SENZA ZUCCHERO e vanno enunciati con una certa enfasi.

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Commento: questi biscotti gli zuccheri li hanno eccome, ma andrebbe benissimo perché poco zucchero male non fa. Basta mangiarne poco.

Il fatto più grave è non dire quanti se ne possono mangiare, non parlare di porzioni e anzi affermare che siccome (secondo Berrino) sono più sani di quelli commerciali, non fanno ingrassare.

Questo è il sotto messaggio che viene spesso fatto passare dagli “esperti” di nutrizione.
Che conti SOLO la qualità.
La qualità conta, ma conta moltissimo e forse anche di più la quantità.

Molto meglio pochi biscotti industriali che tanti biscotti “senza zucchero” fatti in casa.

È la somma che fa il totale.

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Indice glicemico: riflessioni

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L’IG è una misura di velocità. La velocità di quanto si alza la glicemia in seguito alla assunzione di un cibo ricco in carboidrati. Va da sè che non tiene conto di QUANTO si alza ma solo di QUANTO VELOCEMENTE. Perciò se un cibo possiede pochissimi carboidrati ad alto IG la glicemia si alzerà velocemente ma di pochissimo. Si comprende quindi che è inutile demonizzare la carota perchè ha un alto IG, dato che ha pochissimi carboidrati ne dobbiamo mangiare chili per avere un effetto apprezzabile sulla glicemia.

Inoltre l’indice glicemico dipende da tanti fattori e riguarda l’intero pasto. Si può benissimo mangiare pasta bianca in un pasto. La condiremo no? l’ig si abbassa. Ci mettiamo le vongole insieme? l’ig si abbassa. La accompagnamo con verdura? L’ig si abbassa. Ne mangiamo una porzione adeguata a noi poveri esseri umani mediamente sedentari e non a Hulk Hogan? Dell’IG non ci interessa più nulla perchè se mangiamo in modo tale da non ingrassare tutto il castello si smonta. Non essendoci “materia” da trasformare in energia in eccesso che ci fa ingrassare c’è poco da fare. L’aumento della glicemia non ha poteri magici se non c’è nulla da stoccare sotto forma di tessuto adiposo.

Quindi l’indice glicemico ha un valore molto relativo per giudicare una alimentazione corretta. Spesso accade che ci si fissi su una caratteristica trascurandone altre forse più importanti tipo le calorie (che per qualcuno non esistono più).

Ricordiamoci che una dieta composta da cibi a basso IG, non è detto che sia a basso IG. Dipende dal carico glicemico e quindi dalle porzioni.

Fa più scalpore dire che il riso bianco o il pane raffinato fanno ingrassare che dire che ci faranno ingrassare SE NE MANGIAMO TROPPI

L’indice glicemico è una caratteristica di ogni cibo, ma quello che conta è l’insieme dei cibi, cioè il pasto, la giornata, la settimana alimentare.

Curiosità: lo zucchero ha un IG più basso del pane bianco perchè è formato dal 50% di glucosio e 50% di fruttosio, mentre il pane è solo glucosio. La conseguenza vorrebbe che noi preferissimo lo zucchero al pane. Vi pare logico?

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