Uno studio scientifico non fa primavera

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Allego un post di Andrea Ghiselli (medico nutrizionista del CRA NUT e fantastico divulgatore) dove viene spiegato che citare studi scientifici a casaccio non fa la scienza, che esistono articoli non peer reviewed (cioè non valutati dalla comunità scientifica), che anche quelli che lo sono possono essere…inutili, che anche quando sono utili non significa che dicano cose corrette, ma vanno semplicemente a fare “volume” assieme a tanti altri lavori che concorreranno ad una valutazione finale attraverso “studi di studi” che si chiamano revisioni sistematiche da cui poi verranno estrapolate le linee guida così spesso snobbate perchè non aggiornate e non allineate alle ultime “scoperte”.

http://forum.corriere.it/nutrizione/16-11-2016/birra-e-colesterolo-2925591.html

Quindi, lezioncina pedante finale: non date ascolto a tutto ciò che vi passa sotto il naso (sopratutto sui social) quando si parla di scienza.

Il lavoro di organizzazione, catalogazione, controllo, valutazione di tutti i lavori che girano attorno ad un argomento è lungo e laborioso.

Uno studio non fa primavera. Attenetevi semmai alle linee guida ufficiali che sono le uniche adeguatamente robuste da poter essere considerate “vere”.

Le nostre linee guida nutrizionali le trovate qui:

http://nut.entecra.it/648/linee_guida.html

Inoltre leggete questo articolo del collega Maurizio Tommasini che spiega in maniera perfetta cosa sono gli studi scientifici e come vanno valutati:

Studi scientifici, alimentazione e miracoli

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