“Sono ipotiroidea, cosa devo mangiare?”

Se sei ipotiroidea la tua tiroide, per un motivo o per un altro, non funziona come dovrebbe e dovrai prendere l’ormone tiroideo per bocca.

Una volta preso e dosato il farmaco, tutto funzionerà come se non fossi più ipotiroidea.

Quindi la tua alimentazione non dovrà differire da chi non ha questo problema.

Se NON sei ipotiroidea, NON esiste una dieta per la prevenzione dell’ipotiroidismo (a parte ovviamente usare sale iodato, poco ma iodato e mangiare in modo variato non rinunciando a nulla)

Tutte le storie sulla soia, la crucifere e altri alimenti che non andrebbero consumati, sono menate, perchè ci vorrebbero enormi quantità di questi cibi “gozzigeni” e quindi avere una dieta terribilmente monotona per correre un minimo di rischio.

E neanche eliminare il glutine o il latte dalla dieta ha una base scientifica. Per il glutine è il CONTRARIO: chi è celiaco può ANCHE essere ipotiroideo, perciò il glutine lo toglie per la celiachia, non per la tiroide! Per il latte invece sono semplicemente cose senza senso.

Lo so che ci hanno fatto libri interi su queste cose, ma questo dimostra solo che certe persone hanno molto desiderio di vendere con la fuffa e nient’altro.

Riferimenti

https://www.medscape.com/viewarticle/943151#vp_1

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

3 commenti

  1. Salve dott. Bernardini, ho frugato sul sito alla ricerca di articoli sul glutine perché proprio oggi un’amica mi diceva di averlo eliminato dalla sua dieta, insieme ai latticini, su indicazione di una dietologa – costo della consulenza: 200 eurini – che, pur ammettendo la scarsità di studi al riguardo ma con 30 anni di esperienza, sostiene l’efficacia di un regime alimentare povero di glutine e latticini nelle persone con patologie autoimmuni, come la tiroidite di Hashimoto di cui la mia amica è affetta. Stando all’osservazione della dietologa, i suoi pazienti che hanno ridotto o eliminato glutine e latticini hanno tratto molto giovamento a livello generale e la mia amica dice di sentirsi molto meglio, energica come quando aveva 20 anni (ne ha circa una trentina in più), con una migliore capacità di concentrazione e così via. Ora, anche io ho la stessa patologia, prendo l’ormone, non ho particolari problemi a parte una certa sensibilità al freddo e non solo non mi sfiora neanche da lontano l’idea di eliminare glutine e latticini, ma soprattutto questa storia mi pare una bufala colossale con un grande classico, ossia l’effetto placebo. Secondo lei mi sbaglio?
    Grazie per l’attenzione

    1. Lo è. Non c’è nulla a supporto. Anche i pazienti del dottor Mozzi dicono di stare meglio con la dieta del gruppo sanguigno. Non è dimostrazione di efficacia questa. Per star meglio ci vuole poco. Sì dimagrisce e si sta meglio. Ma non perché si è tolto il glutine, ma perché si è dimagriti

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