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È la somma che fa il totale, diceva Totó.

Quando si parla di nutrizione il totale è spesso superiore alla somma delle singole componenti. O inferiore.

Non basta mettere insieme cibi buoni (o definiti tali) per avere una sana alimentazione. E non è sempre detto che mangiare cibi cattivi (o definiti tali) produca una alimentazione malsana.
Dipende. Dipende dal nostro stile di vita. Dal quanto e dal quanto spesso mangiamo certi cibi.

La corretta alimentazione è un equilibrio. Non esistono alimenti buoni o cattivi, cibi che fanno ingrassare o dimagrire, alimenti farmaci e alimenti veleni, industrie cattive che vogliono farci ammalare e guru che hanno in tasca la soluzione definitiva.
Mangiar bene (o male) dipende da noi. Esistono comportamenti corretti o scorretti, stili di vita sani o meno sani. E tutto ciò dipende dal nostro agire, ma è l’insieme che conta.

Mangiare bene è un atto semplice. I nostri nonni lo sapevano.
Ma noi questo atto siamo riusciti a complicarlo e a dare ad altri la colpa del nostro sovrappeso e della nostra inattività fisica.

In un mondo sempre più pesante, l’unico modo per (ri)guadagnare salute è prendere definitivamente atto delle nostre responsabilità, smettere di dare la colpa agli altri e aumentare la nostra consapevolezza alimentare attingendo alle giuste fonti.

Nel mio piccolo, qui, tento di fornire informazioni scientifiche su cosa, quanto e come mangiare. Cercando anche di sfatare qualche mito. Senza vendere e promettere miracoli.

E nel modo più semplice possibile.

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