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La nostra natura

Davvero potevamo pensare di continuare a stuprarla?

Il primo segnale sono stati i cambiamenti climatici, ma era troppo difficile per la mente umana percepire un pericolo che si sarebbe rivelato grave a distanza di decenni. Infatti è stato così, non lo abbiamo capito. A parte un piccola fetta della popolazione mondiali (gli scienziati), l’essere umano non avverte il lento peggioramento delle cose, che è sempre troppo lontano nel tempo per giustificare un intervento immediato.

D’altronde non riusciamo neppure a prenderci cura di noi stessi. Guardate l’altra pandemia, quella dell’obesità: ha ucciso e uccide o fa ammalare lentamente milioni di persone, ma tutti gli sforzi per tentare di farne capire la gravità sono vani, “l’infezione” procede lentamente, ma inesorabilmente.

Come potremmo quindi prendere provvedimenti per salvaguardare il pianeta e la nostra specie se neanche riusciamo a mangiare un porzione più piccola di cibo?

No, non bastava. Ci voleva un segnale più incisivo. Qualcosa di altrettanto “invisibile” come il riscaldamento globale, ma molto più veloce nei suoi effetti.

L’ironia è che questi segnali siamo noi stessi a mandarceli e siamo così stupidi che nemmeno li capiamo.

Non lo capiamo che è tutto collegato. Non lo capiamo che distruggere le foreste e gli habitat di milioni di specie animali aumenta il rischio che i virus possano fare il salto dagli animali all’uomo.

Non lo capiamo che il traffico illegale di specie animali, la macellazione in pessime condizioni igieniche (come nel mercato di Wuhan) può favorire questo salto (lo “spillover”).

Ancora non conosciamo esattamente da quale specie arriva il nuovo coronavirus, ma sappiamo con certezza da dove è partito: un mercato dove si commerciano animali vivi, dove si macellano sul posto e si viene a contatto coi loro liquidi corporei facilitando lo spillover.
Dove si vendono scaglie di pangolino perchè si ritiene che sia un toccasana per la medicina cinese! La stessa medicina cinese che tiene gli Orsi della Luna in gabbia per tutta la vita con un catetere nel fegato per estrarne la bile! e decine di altre mostruosità del genere.

Una volta che il virus salta poi…vola. Letteralmente. Perchè siamo tutti collegati oggi. Nel passato i virus viaggiavano facendo qualche chilometro al giorno, oggi arrivano in poche ore dalla parte opposta del pianeta.

Il messaggio è chiaro. Dobbiamo frenare. Dobbiamo cambiare. Se non ci riusciamo da soli, ci penserà il piccoletto con la corona o qualcosa di più cattivo di lui.

Cambieremo? non credo…

Date una occhiata a questo bel report del WWF se volete approfondire: https://www.wwf.it/pandemie_e_distruzione_degli_ecosistemi.…

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

4 risposte su “La nostra natura”

È terrificante, siamo mostruosi, ed io che cercavo di svicolare tra verdura frutta e passeggiate. Mi devo ritenere fortunata ho 73 anni e sono in buona salute, il più è fatto!
Caro Gabriele ti abbraccio.

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