Fare la spesa ai tempi del coronavirus

Posto che dobbiamo STARE A CASA e abbiamo capito che questo significa evitare gli assembramenti e i luoghi dove tante persone si radunano, ma non che non possiamo fare passeggiate solitarie in natura e in zone “deserte”;

posto che le deroghe per gli spostamenti riguardano solo motivi di lavoro, salute o necessità e una necessità è fare la spesa alimentare (e non andare a comprar borsette o ricambi per la moto);

posto che supermercati e negozi di alimentari sono aperti; e che lo saranno anche domani e dopodomani e che quindi non esiste alcun bisogno di fare scorte trimestrali;

posto che chi fa queste cose si comporta da incivile e mette a rischio la propria e altrui salute e va contro la LEGGE (si va nel penale, come direbbe Benigni) dato che questa afferma di non creare assembramenti;

posto che quasi la metà di voi è sovrappeso, ecchecaspita! potete pure ridurre le quantità DATO che sarete certamente più sedentari (scusate, è il nutrizionista che è in me);

posto che i gestori di supermercati e affini dovrebbero anche loro far rispettare la normativa facendo entrare le persone un po’ alla volta e chiedendo loro di rispettare le distanze di sicurezza,

vediamo in pratica come fare una spesa il più possibile sicura.

1. Decidere PRIMA, a casa, cosa serve comprare: scriversi una nota per non dover gironzolare poi tra le corsie, perdendo tempo e rallentando gli altri che magari aspettano fuori
2. Partire da SOLI, non con la prole al seguito, la suocera starnazzante e il marito col cellulare (leggasi anche moglie chiacchierante, sennò mi tacciate di considerare solo le donne quelle che devono far la spesa)
3. Se volete usare guanti, fatelo, ma ricordate che i guanti si sporcano come le mani, quindi una volta che toccate cose “estranee” COMUNQUE non dovete toccarvi la faccia e le mucose. Metteteli prima di uscire di casa o prima di prendere il carrello. Però non sono strettamente necessari dato che è materiale che potrebbe essere utile in occasioni più importanti
4. Entrate e procedete rapidi ed invisibili (come sommergibili): fate la spesa veloci con la vostra nota a fianco
5. NON fate scorte del cazzo (questa andava ripetuta bene, pardon)
6. Tenete le distanze. Se vi sentite meglio psicologicamente mettete la mascherina ma anche qui valgono le stesse considerazioni dei guanti: meglio non sprecare materiale importante
7. Alla cassa: potendo, scegliete quelle fai date (l’Esselunga ne ha di due tipi, una che non occorre neppure passare gli alimenti sul lettore, una che li passate voi con le vostre manine)
8. Pagate con le carte non coi contanti se possibile o meglio ancora con lo smartphone o lo smartwatch. Non date la carta alla cassiera, ma chiedete di passarla o avvicinarla voi al lettore
9. Uscite rapidi ed invisibili (come sommergibili). Buttate i guanti (se li avete) prima di toccare gli interni dell’auto. Se non li avete sarebbe buona regola disinfettarsi le mani prima di toccare volante e tutto il resto. Perciò portatevi in tasca il solito gel idroalcolico
10. Considerate i sacchetti, le confezioni e gli alimenti potenzialmente contaminati e quindi a casa potete lasciarli “in quarantena” per qualche ora e/o dargli una passata con un po’ di alcol (dove si può). Per i sacchetti, se non li buttate subito, metteteli sotto gli altri, così saranno ri-toccati per ultimi dopo un po’ di tempo tempo.
11. Lavate le maniglie e magari passate borse e chiavi con l’alcol e poi lavatevi le mani (basta acqua e sapone). Anche lo smartphone è sporco: date una passata con l’alcol anche a lui. Pulitelo spesso perchè si sporca come e più delle vostre mani
12. Accendete Netflix, Prime Video o il cervello per leggere un libro e state tranquilli!

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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