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Le scadenze

Abbiamo un problema con le scadenza dei cibi. Nel tempo ho notato che non vi è molto chiaro che:

1. Le date, TUTTE LE DATE che vedete sulle confezioni si riferiscono SEMPRE al prodotto CHIUSO.

2. Quando il prodotto viene APERTO la conservazione varia in base al prodotto che abbiamo di fronte e NON VALE PIÙ la data impressa sulla confezione.

Di norma, dopo l’apertura, la roba secca e quindi poco deperibile (la pasta secca per esempio) va avanti un bel po’ e si deve solo avere l’accortezza di guardare eventuali ammuffimenti o alterazioni macroscopiche, mentre i prodotti freschi (la carne per esempio), ricchi di acqua e quindi deperibili vanno avanti qualche giorno in frigo (3-5 giorni massimo).

3. Per quel che riguarda il prodotto CHIUSO ci sono due tipologie di”scadenze”: il termine minimo di conservazione (TMC) e la scadenza vera e propria.

Il primo può essere superato perché l’alimento non è pericoloso dopo la data indicata ma può perdere consistenza e caratteristiche organolettiche (in etichetta c’è scritto “consumare preferibilmente entro”).

Il secondo indica una data perentoria oltre la quale l’alimento può anche diventare pericoloso (“consumare entro”). Alcune categorie di alimenti (frutta e verdura fresche, alcolici, aceto, sale, zucchero, ecc) non sono obbligati a indicare il TMC.

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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