
Un giorno, quando tempi peggiori saranno arrivati, riuniti davanti a un fuoco di campo, i nostri figli ricorderanno insieme del tempo in cui strani soggetti chiamati “influencer” suggerivano di mangiare pane appositamente raffermo e pasta appositamente raffreddata per tenere a bada una cosa chiamata glicemia.
In cerchio, attorno al fuoco alcuni canteranno affamati la “favola della farina bianca assassina” e balleranno la “carola dello zucchero e dell’indice glicemico”.
Ai più piccoli verrà insegnata la magica storia dell’aceto che abbassa l’insulina e la leggenda delle proteine prima dei carboidrati.
Perchè sappiano chi erano i loro nonni e bisnonni.
Davanti al poco cibo a disposizione, molti vagheggeranno storie di grandi obesi, mastodontiche figure mitiche che arrivavano a pesare anche 150 chili e di grandi ambienti, chiamati supermercati, dove si potevano acquistare leccornie di ogni tipo.
Sbocconcellando, felici, croste di pane e formaggio, si narrerà di glutine e di lattosio, di fodmaps e di caseina, antichi orrori che prenderanno il posto degli orchi e dei troll.
E le storie di fantasmi avranno come nuovi protagonisti medici oncologi e biologi nutrizionisti che sussurrano nel buio “mangia due mandorle prima della pizza se vuoi vivere per sempre!” o “il panettone è meglio mangiarlo a fine pasto, perchè sennò infiamma!”
E tutti, stanchi, dopo una giornata passata in cerca di qualsiasi rifiuto commestibile dentro i cassonetti dell’umido, andranno a letto desiderando solo sognare pane ricco di glutine, legumi pieni di lectine, patate ricche di solanina, peperoni infiammatori, latte con eccedenza di lattosio e farina così bianca da accecare.
Ma i loro sogni saranno infestati dalla figura di un vecchietto con la barba bianca che, sorridendo, ripete di continuo: “Nei nostri graaaandi studi longitudinali, abbiamo osservato centinaia di migliaia di persone e abbiamo scoperto che quello che fa ingrassare di più sono le PATATINE!”
Chi riuscirà a sopravvivere a tanto orrore racconterà che dietro quel sorriso, i denti si trasformavano piano piano, come solo nei sogni può accadere, in zanne fatte di farina integrale, noci, nocciole e mandorle.