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Alimentazione e salute

TG/HDL ratio e TyG index

Quando si parla di prevenzione, spesso ci si concentra solo su colesterolo o glicemia.

In realtà, alcuni indici ricavati da esami di routine permettono di cogliere segnali precoci di rischio cardiometabolico, anche quando i valori “classici” sono ancora nella norma.

🔹 TG/HDL ratio

È il rapporto tra trigliceridi e colesterolo HDL.

• Aumenta quando i trigliceridi sono alti e/o l’HDL è basso
• È associato a insulino-resistenza, LDL piccole e dense e maggior rischio cardiovascolare

È un indice semplice e immediato, utile per capire la qualità del profilo lipidico, non solo se il colesterolo è “alto o basso”.

🔹 TyG index

Combina trigliceridi e glicemia a digiuno in un’unica formula.

• È uno dei migliori marker indiretti di insulino-resistenza precoce
• Può risultare alterato anche in persone normopeso
• Valori >8,6 indicano probabile insulino-resistenza

È particolarmente utile per intercettare un rischio metabolico prima che compaiano diabete o sindrome metabolica.

Perché sono utili

• Usano esami già disponibili
• Aiutano a superare la logica del “tutto normale”
• Consentono interventi precoci su stile di vita, alimentazione e attività fisica

In sintesi:

• TG/HDL guarda soprattutto al rischio cardiovascolare
• TyG intercetta prima il rischio metabolico

Usati insieme, offrono una fotografia più realistica della salute metabolica rispetto ai singoli valori isolati.

Ovviamente il tutto va inquadrato all’interno di una valutazione globale che comprenda altri fattori (banalmente il peso corporeo e la circonferenza vita, lo stile di vita in generale, ecc.) e deve essere valutato da un MEDICO che metta insieme il tutto.

Nota sulle formule

Mentre il rapporto Tg/HDL è facile da calcolare, il Tyg index è meno diretto.

La formula è

ln [ TG (mg/dL) × glicemia a digiuno (mg/dL) / 2 ]

Dove ln è il logaritmo naturale

Ma potete anche andare qui per calcolarlo direttamente online:

https://www.tyg-index.com

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8592700

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7728664

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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