Recaller e biomarker test

Come complicarsi la vita spendendo un bel po’ di denaro inutilmente
Le intolleranze alimentari, lo sappiamo, vanno di moda. Ci sono in giro un sacco di test che avrebbero la pretesa di farci dimagrire con la semplice eliminazione di cibi che “non fanno per noi”. I cibi no. Nonostante basti il buonsenso per capire che non esistono cibi che fanno ingrassare o dimagrire (non ci vuole una laurea), siamo terribilmente attratti dal cibo magico che guarisce oppure andiamo alla ricerca di quello da eliminare e perdere così peso senza altri sacrifici (ovviamente, mica vorremo sudare no?)
Tra i numerosi specchietti per le allodole che la rete, le farmacie, le erboristerie, i parenti e i vicini di casa ci propinano ce ne sono due che vanno alla grande.
Sono i test racaller e biomarkers a “marchio” Dott. Speciani, l’immunologo che li ha inventati.

Come spesso accade in questi casi, entrambi i test hanno una base scientifica sottostante, ma nessun risvolto pratico. Perché non sempre ciò che è scientifico è applicabile in clinica.
Recaller test
Questo test misura gli anticorpi IgG4 nel sangue ed è molto gettonato perché, come dicevo, ha una parvenza maggiore di scientificità dato che ci vuole un prelievo ematico e che si basa su meccanismi immunologici reali.

Viene ampiamente usato nei laboratori privati e anche nelle farmacie.
Peccato che il test delle igG4 non abbia valore nella diagnosi delle intolleranze.

Lo aveva già ampiamente affermato un position paper del 2008 che NON LO RACCOMANDA come tool diagnostico.
Perche? Perche le igG4 evidenziano semplicemente un “AVVENUTO CONTATTO” del nostro sistema immunitario con l’alimento incriminato, non una sensibilizzazione (come per le igE delle allergie).

Perciò se dalle analisi vi scoprite “intolleranti” al pomodoro, vuol semplicemente dire che ne mangiate tanto e non che sia lui il responsabile del vostro gonfiore intestinale o del vostro mal di testa.
Fra l’altro questo viene ammesso dallo stesso Speciani, ma allora viene da chiedersi perché io dovrei spendere un sacco di soldi per farmi dire da un farmacista quali sono gli alimenti che mangio di più! Forse ci arrivo da solo. Forse basta al limite un diario Alimentare no?
Biomarkers test
Questo test , spesso venduto insieme al primo per non farci mancare nulla, va alla ricerca di due citochine infiammatorie responsabili della cosiddetta “infiammazione da cibo”, fenomeno questo reale ma non legato a specifici alimenti. L’infiammazione di basso grado (low grade inflammation) si realizza nel momento in cui un eccesso di massa adiposa produce, attraverso meccanismi complessi, sostanze infiammatorie dette adipochine, sopprimendone altre che invece riducono l’infiammazione e producendo dei corto circuiti metabolici collegati alla insulino resistenza. 
Ci sono decine e decine di adipochine conosciute fra cui le due relative al test in questione (si chiamano Baff e Paff) ma il fatto di dosarle con un esame del sangue non ci porta nessuna informazione pratica, ci dice solo che siamo grassi e che abbiamo la pancia. 

Una informazione che ci costa un centinaio di euro. Notevole vero?

Magari basta una bilancia, uno specchio e un centimetro da sarta e ce ne rendiamo conto gratis (a proposito, siamo certamente in uno stato infiammatorio quando la nostra circonferenza vita è superiore agli 88cm nelle donne e 102 negli uomini).
La conclusione stranamente è sempre la stessa: se avete bisogno di dimagrire riducete le porzioni, muovetevi tanto e tenetevi i vostri soldi.

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14 risposte a “Recaller e biomarker test”

  1. Interessante. Ecco come funziona la faccenda delle finte intolleranze. Non sapevo di questi test, che sicuramente contribuiscono a dare una “verniciatura” scientifica a qualcosa che di scientifico ha ben poco.

      1. Buongiorno dottore ,fortunatamente mi sono imbattuta in questo articolo perché stavo valutando il Recaller per risolvere un po’ i sintomi del colon irritabile accomapagnato da una forte intolleranza al lattosio .Grazie👍

  2. Buon giorno anch’io stavo valutando il test. Sono disperata soffro di colon spastico allergia al nichel ernia iatale.e reflusso. Da un anno a questa parte coliche ogni 5 giorni sempre mal di pancia e non so più cosa mangiare un mese ho perso 5 kg che non riesco a rimettere sono arrivata a pesare 42kg. Mi può dare un consiglio su che strada intraprendere. Ho provato a reintegrare gli alimenti ma mi danno problemi. La ringrazio.

    1. Lascia stare i vari test che puoi trovare in giro. Non cercare soluzioni in rete. L’unico consiglio che posso darti è andare da uno specialista. Il reflusso si combatte facilmente con alcuni accorgimenti dietetici e con qualche farmaco se necessario. L’allergia al nichel nella maggior parte dei casi non ha implicazioni su ciò che si mangia, mentre per le coliche bisogna che un gastroenterologo ti visiti seriamente, che valuti tutta la tua situazione e prescriva i controlli del caso.

      Evita il fai da te

  3. Anche io stavo valutando questo test, in quanto soffro di una candida alimentare dovuta ai lieviti e si ripresenta sempre ogni 2/3 mesi
    Come posso capire quali alimenti posso ingerire e quali no per tenere a bada questa candida? Grazie mille

  4. Buongiorno, grazie per l’articolo.
    Mi pare di capire che il low grade inflammation sia dovuto non tanto a specifici alimenti quanto a un eccesso di cibo e tessuto adiposo. Quello che non capisco è questo: ho fatto il test Recaller ed è risultato un certo grado di infiammazione (più alcuni gruppi alimentari sensibilizzanti tramite IgG4 che come ho letto nell’articolo in realtà non causano infiammazione). Il low grade inflammation quindi dovrebbe semplicemente indicare un eccesso di cibo e di tessuto adiposo. Io però ho in realtà un’eccessiva mancanza di “parte grassa” (ho il 4%) e sono estremamente magra. In questo caso come può risultare un low grade inflammation?
    Grazie mille e cordiali saluti

    1. eh proprio perchè non c’è nessuna evidenza che test di quel tipo servano a qualcosa in pratica. Nel tuo caso hanno trovato in giro nel sangue un paio di citochine infiammatorie, il che non significa nulla se tu non sei sovrappeso o non hai altre particolari patologie. Non si trovano SOLO se si è grassi, ma anche in altri casi non patologici. Per cui ti hanno allarmata inutilmente con un test non provato. Probabilmente se lo rifacessi avresti risultati differenti. Serve solo a spillare denaro alla gente.

  5. buongiorno,
    io da ormai vent’anni non riesco a mangiare frutta come mele, pere, albicocche, pesche, meloni etc perchè appena le assaggio mi si gonfiano le labbra, mi pizzica la gola e faccio fatica a respirare.. ho già fatto più volte visite e test da allergologo ma risulta tutto negativo… cosa devo fare? in più soffro di gonfiore, meteorismo, vaginiti e da 6 mesi mi hanno riscontrato la rcu cronica… che esami posso fare per capire se questi sintomi sono dovuti ad intolleranze alimentari?

    1. Sembrano sintomi classici di allergia quelli orali e respiratori.
      I disturbi intestinali invece sono verosimilmente legati alla rettocolite ulcerosa che va curata secondo le indicazioni che ti dovrebbe aver dato chi te l’ha diagnosticata.
      Le vaginiti non c’entrano con l’alimentazione.
      Le intolleranze non c’entrano nulla. Al limite puoi vedere se hai problemi col lattosio facendo un breath test.
      Ma ripeto, i problemi con la frutta sono da rivedere con un allergologo ospedaliero.
      E quelli intestinali con un gastroenterologo.

      Non cercare soluzioni strane in rete. Affidati al medico e segui una alimentazione adeguata alla rcu.

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