Immaginiamo il fegato come una grande fabbrica e il colesterolo LDL come tanti camion che trasportano colesterolo nel sangue.
I farmaci possono intervenire in punti diversi del sistema.
Le STATINE, come atorvastatina e rosuvastatina, dicono alla fabbrica: «Produci meno colesterolo». Ma fanno anche qualcosa di molto importante: spingono il fegato a mettere più “porte” sulla sua superficie per catturare i camion LDL dal sangue. Quindi: meno produzione e più rimozione.
L’EZETIMIBE lavora invece nell’intestino. È come un buttafuori che impedisce a una parte del colesterolo alimentare e biliare di entrare nell’organismo. Al fegato arriva meno colesterolo e, di conseguenza, aumenta la capacità di catturare le LDL dal sangue.
Il BEMPEDOICO agisce sulla stessa “catena di produzione” delle statine, ma in un punto diverso e più a monte. In pratica, rallenta ulteriormente la fabbrica e induce il fegato a raccogliere più LDL.
Gli INIBITORI DI PCSK9, come evolocumab e alirocumab, lavorano invece sulle “porte” che il fegato usa per catturare le LDL. Una proteina chiamata PCSK9 normalmente fa distruggere alcune di queste porte. Bloccare PCSK9 significa quindi conservare molte più porte funzionanti e catturare molte più LDL.
INCLISIRAN fa una cosa simile, ma ancora più a monte: invece di bloccare la PCSK9 già prodotta, impedisce al fegato di produrne molta. È come chiudere la fabbrica che costruisce il distruttore delle porte.
E poi c’è una novità: OBICETRAPIB.
Agisce sulla CETP, una sorta di “navetta” che trasferisce colesterolo tra diverse lipoproteine. Bloccando questa navetta si modifica il traffico del colesterolo tra le varie particelle e si riducono le lipoproteine aterogene, comprese le LDL. È quindi un meccanismo completamente diverso da quello delle statine, dell’ezetimibe e degli anti-PCSK9.
Infine ci sono le RESINE, che sequestrano nell’intestino gli acidi biliari. Il fegato deve allora produrne di nuovi e, per farlo, utilizza il proprio colesterolo. Anche in questo caso il risultato finale è che il fegato “chiama” più LDL dal sangue.
In sintesi:
STATINE → produci meno colesterolo e raccogli più LDL
EZETIMIBE → fai entrare meno colesterolo dall’intestino
BEMPEDOICO → rallenti ulteriormente la produzione di colesterolo
ANTI-PCSK9 → impedisci che vengano distrutte le “porte” che catturano le LDL
INCLISIRAN → impedisci al fegato di produrre il “distruttore delle porte”
OBICETRAPIB → modifichi il traffico del colesterolo tra le diverse lipoproteine
RESINE → costringi il fegato a consumare colesterolo per produrre nuovi acidi biliari
La cosa interessante è che questi farmaci non fanno tutti la stessa cosa: intervengono in punti diversi dello stesso grande sistema.
Ed è proprio per questo che, in determinate situazioni, possono anche essere utilizzati insieme.
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Nota
Nota
L’obicetrapib è una novità importante perché da pochissimo è entrato realmente nell’armamentario europeo, non è più soltanto una molecola sperimentale.
La via di somministrazione è sottocute ma solo due volte l’anno, il che migliora notevolmente la accettazione da parte del paziente.