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La spremuta della discordia

La spremuta della discordia

100g di arancia intera, una volta spremuta, producono circa 42g di succo, che ha una concentrazione di zuccheri pari a 8g/100g

Per avere un bicchiere di spremuta degno di questo nome (250g), bisogna spremere quindi 600g di arance circa.

Praticamente più di tutta la frutta che dovremmo consumare in un giorno.

Che però andrebbe MANGIATA, non bevuta.

Infatti, se ci facciamo SOLO la spremuta e la usiamo come sostituto della frutta, buttiamo via ben 9,6g di fibra (il 30% del fabbisogno).

Se la mangiamo OLTRE la frutta giornaliera, introduciamo circa 82kcal e 20g di zuccheri liberi in più.

Gli zuccheri della spremuta sono IDENTICI a quelli della coca-cola (per esempio) che, per bicchiere, ne contiene circa 22g.

Non sto suggerendo di bere coca-cola invece della spremuta, sto suggerendo di masticare la frutta invece di berla.

Il dato sulla concentrazione di zuccheri di spremuta e coca-cola è una curiosità per rispondere a chi crede che una spremuta senza zuccheri aggiunti abbia meno zuccheri rispetto alle bevande zuccherate industriali. Le concentrazioni sono molto simili.

Ma le vitamine? I sali minerali? Ottimi, stanno nella frutta masticata, assieme alla sazietà che questa induce, cosa che manca nella bevanda.

Bere o masticare le stesse calorie non è la stessa cosa.

Perciò mangiate circa mezzo chilo di frutta al giorno e lasciate le spremute, i succhi, i centrifugati e ovviamente le bevande zuccherate tutte a occasioni saltuarie.

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Cosa dicono le linee guida? (non io)

Raccomandazioni per le Diverse Fasce d’Età

Lattanti (0-12 mesi): è fortemente raccomandato evitare succhi di frutta (e altre bevande zuccherate o infusi) nel primo anno di vita

Non apportano alcun beneficio nutrizionale, rischiano di ridurre l’assunzione del latte (che deve rimanere l’alimento principale) e dell’acqua (unica bevanda necessaria nello svezzamento) ed abituano precocemente al gusto dolce, raddoppiando il rischio di obesità infantile e carie

Bambini e Adolescenti: I succhi di frutta e i soft drink rappresentano la principale fonte di zuccheri liberi tra i giovani

Il loro consumo frequente si associa ad un aumentato rischio di sovrappeso, obesità e sindrome metabolica, motivo per cui va fortemente limitato.

Anziani: In presenza di problemi di masticazione o deglutizione, frullare, centrifugare o trasformare la frutta in crema rappresenta un’ottima strategia per non rinunciare all’apporto di micronutrienti

Sportivi: Succhi di frutta e spremute possono essere integrati nella prima colazione o negli spuntini pre/post allenamento per reintegrare rapidamente carboidrati ed idratazione

Falsi Miti da Sfatare

“Un succo di frutta equivale a un frutto fresco”: Falso. I succhi sono carenti di fibra ed hanno un potere saziante nettamente inferiore rispetto al frutto intero

“I succhi ‘senza zuccheri aggiunti’ sono privi di zuccheri”: Falso. Contengono comunque gli zuccheri naturali della frutta (saccarosio, fruttosio e glucosio per circa l’8-10%) fornendo circa 70 kcal per bicchiere sotto forma di zuccheri liberi

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Resa di estrazione del succo: https://tinyurl.com/279z69ga
https://tinyurl.com/24gg42r6

Percentuale zuccheri del succo: banca dati IEO
https://bda.ieo.it

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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