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Alimentazione e salute

I diverticoli e i semini

La diverticolosi è una condizione anatomica derivante da un incremento della pressione endoluminale (cioè del lume intestinale) a sua volta causata da un basso consumo di fibre vegetali

Feci morbide e voluminose riducono la pressione interna al lume e contribuiscono ad abbassare il rischio di creare invaginazioni della parete che poi si trasformano in diverticoli

Una volta che questi si sono formati è comunque opportuno che il transito delle feci non sia rallentato per evitare che si infiammino (per stasi fecale) e quindi la dieta per chi ha questo problema è identica a chi non lo ha: dovrebbe essere a base vegetale e perciò ricca di fibre e acqua (verdura, frutta, legumi, cereali integrali e…semi).

Questo finchè i diverticoli non si infiammano (perchè può capitare). A quel punto si ha una diverticolite che necessita di dieta priva di fibre, semiliquida, antibiotici, antidolorifici e addirittura di completo riposo dell’intestino per cui a volte si ricorre alla nutrizione parenterale

I semi sono una leggenda metropolitana. Sono il perfetto esempio del guardare il dito e non la luna: ci piace soffermarci sulle cose nero/bianco perchè sono più semplici da mettere in atto. Togliamo i semini e continuiamo a mangiare da schifo perchè mangiare bene è difficile se non lo abbiamo imparato fin da bambini.

Non c’è alcuna evidenza del temibile “pericolo semi”.

L’importante è mangiare vegetali, coi semi, senza semi, con semi grossi, piccoli o medi…

E buon diverticolimento….

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2643269/

https://www.siccr.org/wp-content/uploads/2015/08/United-European-Gastroenterology-Journal-2014-Cuomo-413-42.pdf

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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