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Le diete “mima-GLP1”: il nuovo fronte della fuffa anti-farmaco

“Evita le iniezioni e perdi peso in modo naturale con questa dieta e questi alimenti che possono aiutarti a controllare gli ormoni della fame e a sentirti sazio”

Fatta la legge, trovato l’inganno.

Potevamo farci mancare la “versione naturale” dei farmaci più famosi del momento? 

GLP-1 è un ormone prodotto naturalmente nell’intestino dopo i pasti. Stimola la secrezione di insulina, rallenta lo svuotamento gastrico, riduce l’appetito e favorisce il senso di sazietà. 

Questo avviene fisiologicamente anche ogni volta che mangiamo (bene), soprattutto quando il pasto è ricco di acqua e fibre, giusto di proteine e di grassi

Il punto chiave è questo: attivare il GLP-1 con l’alimentazione è possibile, ma in modo molto più moderato e intermittente rispetto ai farmaci. 

I farmaci agonisti del GLP-1, come semaglutide (Ozempic) o tirzepatide (Mounjaro) e altri, mantengono livelli del segnale GLP-1 costantemente elevati, con un effetto duraturo su fame, peso e metabolismo. 

Una dieta, anche se strutturata per stimolare il GLP-1 (tutte le diete equilibrate a base vegetale lo fanno), può solo favorire i normali picchi fisiologici e non può replicare la potenza farmacologica.

Tutti dovremmo mangiare in modo “mima-GLP1”.

Ma c’è chi nonostante questo, non ce la fa e il farmaco serve a lui.  

Come si stimola naturalmente il GLP-1 (aka: come si dovrebbe mangiare):

1. Pasti ricchi di fibre (legumi, verdure, cereali integrali): aumento volume gastrico + fermentazione → maggiore rilascio di incretine.

2. Adeguato apporto proteico: le proteine stimolano GLP-1 e PYY, favorendo sazietà prolungata.

3. Grassi buoni (olio EVO, frutta secca, avocado): rallentano lo svuotamento gastrico e amplificano il segnale di sazietà.

4. Pasti non liquidi e masticazione prolungata: maggiore tempo di transito, rilascio incretinico più efficiente.

5. Esercizio fisico costante: migliora sensibilità insulinica e risposta ormonale ai pasti.

Diete presentate come “mima-GLP1” fanno parte del solito marketing del naturale e solleticano il desiderio di “non dipendere” dai farmaci. 

Ma, come per le statine, chi ha bisogno del farmaco…ha bisogno del farmaco.

Però!…potrei inventarmi la dieta “mima-statine”…

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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