Medico/scienziato: “Noi abbiamo sempre studiato che 240 mg per decilitro di colesterolo è normale però se le società scientifiche, sotto l’impulso di chi oggi ha la comunicazione, dicono ‘ma forse 200 è meglio’, è chiaro che aumentiamo il mercato. Si sta convincendo la gente che livelli più bassi sono utili alla salute, il che non è vero”.
Non importa chi l’ha detto (non fate nomi per favore), ma importa commentare questa affermazione.
Intanto qui si parla di colesterolo totale che oggi in pratica non si fila più nessuno visto che semmai è quello “cattivo” (LDL) o ancor meglio quello “non-HDL” il parametro da considerare.
Comunque: le soglie target per LDL si sono abbassate perché i grandi studi prospettici e le meta-analisi (CTT Collaboration, IMPROVE-IT, FOURIER, ODYSSEY, ecc.) hanno mostrato una relazione lineare tra riduzione di LDL e riduzione del rischio cardiovascolare, senza evidenza di una soglia di sicurezza oltre la quale abbassarlo sia inutile.
Ogni riduzione di ~40 mg/dL di LDL porta a circa il 20% di riduzione relativa degli eventi cardiovascolari maggiori.
L’effetto è coerente indipendentemente da valori iniziali, sesso, età o presenza di comorbidità.
Non sono emersi rischi significativi da valori molto bassi (anche <30 mg/dL).
Per questo le linee guida ESC/EAS e AHA/ACC hanno progressivamente abbassato i target, soprattutto per i pazienti ad alto o altissimo rischio.
La base della strategia “the lower the better” è solida e viene da dati clinici, non da promozione commerciale.
Ma c’è di più: oggi non si valuta solo il colesterolo, ma il rischio cardiovascolare globale che tiene conto di colesterolo, abitudine al fumo, pressione arteriosa, età, eventuale presenza di diabete, familiarità e altri fattori.
Su queste basi si decide, non sul mero colesterolo nel sangue e tantomeno su quello totale.
Poi siamo d’accordo che è meglio prevenire (lo dite a me?) e che lo stile di vita sia il primo step, ma se per mille motivi questo non ha funzionato allora ci vuole il farmaco e ci vuole una riduzione dei fattori di rischio entro limiti che non sono “commerciali”, ma scientifici.
Non c’è dietro il complotto contro la nostra salute…