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Vitamina D in soggetti SANI: le indicazioni pratiche

Per gli adulti sani, la vitamina D **non va integrata di routine** solo per prevenire malattie.

In teoria non va NEPPURE DOSATA se non si hanno sintomi o non si è un soggetto a rischio. Ignorare proprio la cosa. Ok?

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In caso di dosaggio ematico una tantum

Livelli ematici e significato

<12 ng/mL (<30 nmol/L): carenza significativa/severa
È il livello più chiaramente associato a osteomalacia, iperparatiroidismo secondario e alterazioni scheletriche; in genere va trattato.

12–<20 ng/mL (30–<50 nmol/L): insufficienza
Nell’adulto sano non obbliga automaticamente all’integrazione. Il beneficio della supplementazione in persone asintomatiche è incerto.

20–<30 ng/mL (50–<75 nmol/L): generalmente adeguato per la popolazione generale
Alcune classificazioni lo definiscono ancora “insufficiente”, ma in Italia la SIOMMMS considera ≥20 ng/mL adeguato nell’adulto sano.

≥30 ng/mL (≥75 nmol/L): obiettivo soprattutto nei soggetti a rischio
È un target più appropriato in osteoporosi, fratture da fragilità, terapia anti-osteoporotica, malassorbimento o altre condizioni cliniche; non è necessario inseguirlo sistematicamente nell’adulto sano.

A qualsiasi livello: integrare se compaiono fattori di rischio osseo o di carenza, come osteoporosi, frattura da fragilità, malassorbimento, obesità, malattia renale/epatica o farmaci interferenti.

Quando indicata, è preferibile una somministrazione giornaliera moderata, evitando megadosi o boli intermittenti molto elevati.

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L’approccio pratico **senza neppure conoscere il valore ematico**

19–70 anni, soggetto sano

Alimentazione equilibrata e normale esposizione solare prudente.
Garantire l’apporto nutrizionale raccomandato: circa 600 UI/die (15 µg), considerando dieta ed eventuali alimenti fortificati.
Non assumere sistematicamente 1000–2000 UI/die solo perché si vive in Italia o durante l’inverno.

Oltre 70 anni

Vedere caso per caso.

Oltre 75 anni

Probabilmente utile integrazione a basse dosi.

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N.B.

Non usare la vitamina D come “farmaco pleiotropico” senza una specifica indicazione clinica.
Cioè la Vitamina D NON è INDICATA PER ALTRE CONDIZIONI, dal diabete alle malattie autoimmuni

Si tratta la CARENZA se in queste situazioni esiste, sennò nisba.

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Fonti

https://www.siommms.it/wp-content/uploads/2023/03/Sintesi-nuove-raccomandazioni-SIOMMMS-2022-carenza-vitamina-D.pdf

https://academic.oup.com/jcem/article/109/8/1907/7685305?login=false#522488562

https://www.iss.it/documents/20126/8331678/LG-392_Fratture-da-Fragilit%C3%A0_v3.pdf/4e697d88-35ea-3130-b2e7-60cad527c10d?t=1677495524202

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5986426

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40883815

https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1728113/nota-96.pdf

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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