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Alimentazione e salute

Il Bisfenolo A

Il Bisfenolo A è una sostanza presente in alcuni contenitori per alimenti (cartoni per pizze, lattine per alimenti e bevande) che può essere rilasciata in piccole quantità nei cibi soprattutto se i materiali vengono sottoposti ad elevate temperature o sono danneggiati.

Può, OLTRE DETERMINATE QUANTITÀ assunte per TUTTA la vita, aumentare il rischio di alcune problematiche di salute (a livello ormonale e del sistema immunitario e nervoso soprattutto in gravidanza, nel feto e nella prima infanzia) perchè “mima” gli estrogeni femminili comportandosi come loro nell’organismo. Per questo è definito “interferente endocrino”.

L’EFSA ha ridotto la DGA (dose giornaliera tollerabile) di Bisfenolo A da 50 a 4 microgrammi per chilo di peso e nel 2015 ha valutato l’esposizione dei consumatori a queste quantità giornaliere concludendo che non ci sono problemi perchè l’introito che la popolazione ha di Bisfenolo coi cibi sta SOTTO i livelli di guardia anche se assunto per tutta la vita ogni giorno.

Inoltre esiste il progetto PREVIENI che tiene sotto controllo questa ed altre sostanze (https://www.mite.gov.it/pagina/il-progetto-previeni).

Ricordo infine che il Bisfenolo è stato proibito nei biberon già da tempo (Regolamento (UE) 321/2011). E pure nei cosmetici (Regolamento (CE) 1223/2009).

Quindi: è la dose a fare il “veleno” e soprattutto senza ESPOSIZIONE a quel “veleno” non ci sono rischi per la salute. Per “senza esposizione” intendiamo anche una introduzione al di sotto delle quantità ritenute sicure (appunto le DGA).

Attualmente il parere EFSA è in fase di revisione e si è proposto di abbassare ulteriormente la DGA sulla base di nuove evidenze scientifiche. Vedremo.

Nel frattempo vorrei dire che, per esempio, le vaschette di affettati e le lattine di carne conservata contengono AFFETTATI e CARNE CONSERVATA più che Bisfenolo.

Questi alimenti sono sicuramente cancerogeni e si consiglia un loro consumo OCCASIONALE (il che vuol dire meglio niente o comunque nelle occasioni tipo il matrimonio del cugino Giorgetto) perchè anche per loro vale il discorso fatto per il Bisfenolo: un pericolo è tale sulla base della esposizione.
Se non ci esponiamo, non ci sarà pericolo.

E se ci esponiamo occasionalmente ai salumi anche il l’esposizione del bisfenolo sarà occasionale e lui NON è cancerogeno.

Questo per dire che ci sono varie gravità di comportamenti e esposizioni al rischio e dobbiamo considerarle tutte. Non potendo correre un rischio zero dobbiamo gestire i rischi al meglio.

Io non credo di avere una esposizione al bisfenolo significativa perchè, non acquistando roba confezionata di quel tipo, non usando bottiglie di plastica, ma bevendo acqua del rubinetto, non mangiando pizza in cartone ogni settimana e manco ogni mese, me ne frego del bisfenolo. Si, uso legumi in lattina. Pace. Il vantaggio di mangiare legumi e non mangiare carni conservate supera di gran lunga il rischio di ciucciarmi un pochino di bisfenolo.

Detto questo, al momento i dati attuali ci dicono che il rischio è contenuto. Se cambierà la DGA allora cambieranno le normative e di certo si cercherà di non fare più contenitori con bisfenolo (già adesso si può trovare la scritta bisfenolo-free in alcuni).

Riferimenti

https://www.iss.it/documents/20126/0/Decalogo_MODIFICATO_13032014_finale.pdf/58f2b176-e9d2-cf58-7aef-d114097c489d?t=1576476393071

https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/bisphenol

https://www.iss.it/sostanze-chimiche-tutela-salute/-/asset_publisher/LDhvJczHbcsw/content/id/3446611

https://echa.europa.eu/it/regulations/reach/understanding-reach

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

2 risposte su “Il Bisfenolo A”

Perché all’inizio parli di cartoni per pizza e lattine per alimenti e alla fine concludi con le bottiglie in plastica per l’acqua. Anche loro contengono il bisogno A oppure altro?
Grazie

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