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Alimentazione e salute

Il grande paradosso

Non c’è niente da fare. Noi vogliamo DIGERIRE. Questa in fondo è l’unica nostra vera aspirazione nella vita.

Non ci interessa altro. Facciamo finta di avere altri desideri, ma la digestione è tutto.

Dateci pance sgonfie e intestìni fioriti. Vogliamo solo questo.

Però, ecco il grande paradosso: noi vogliamo anche evitare i maledetti picchi glicemici no?
Oggi pare che se hai un picco, anche un piccolo picco, sei morto.

Problema: se vuoi digerire velocemente avrai più picchi. Se vuoi meno picchi devi digerire più lentamente.

Cazzarola.

Se mangi un pezzo di pane nudo e crudo lo digerirai a meraviglia, ma avrai il picco. Se lo mangi con la verdura un goccio di olio e un uovo, le fibre, i grassi e le proteine, abbasseranno il picco, ma lo digerirai più lentamente. Per fortuna direi, perchè sarai anche più sazio.

Se spappetti tutto (come oggi è moda fare, vedi i frullati, il porridge…), digerirai meglio. I liquidi e le pappe sono già smontati e più facili da digerire, ma più impattanti sulla glicemia e meno sazianti.

Come fare quindi?
Mangiare normalmente senza pensare ai picchi, perchè se si mangia bene, senza ingrassare, è inutile farlo.
Mangiare in modo da essere sazi più a lungo, incrementando un po’, ma non troppo la sazietà e allungando un po’, ma non troppo la digestione.

In un pasto a base di carboidrati ci vuole tanta fibra, un pochino di grassi, un pochino di proteine, acqua.

In pratica: verdura e frutta, pane o pasta o altri cereali, un poco di olio, un piccolo secondo piatto. Da mescolare come si vuole utilizzando la fantasia. E bere acqua, perchè non rallenta la digestione.

Attenzione soprattutto ai condimenti e agli alimenti molto grassi: troppi grassi abbasseranno pure il picco, ma aumentano troppo le calorie e oltre un certo livello impegnano troppo la digestione.
Per contenere il picco bisogna usare soprattutto le fibre che non hanno calorie.

Il tutto nelle giuste porzioni, ma senza rinunciare a niente, senza paure e senza fissazioni strane.

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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