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La pizza scomposta

No non è una ricetta da ristorante stellato (a proposito non vi fate prendere per il naso da questa gente che vi dà tre grammi di pane con il pomodoro spostato di fianco e ve lo fa pagare ottocento euro)

No, volevo solo scomporre nutrizionalmente una pizza per mostrarvi come gestire i piatti complessi nell’ottica della creazione di un pasto equilibrato, perchè spesso leggo strane obiezioni su certi piatti: “potrò mangiare la pizza se sono a dieta?”

Ma cosa avrebbe di strano la pizza? perchè la pasta al pomodoro va bene e la pizza no? Boh?

La pizza (intesa come pizza farcita tipo la margherita, non la pizza bianca, anche detta focaccia in altre parti di Italia) è qualitativamente:

1. Pane (primo piatto)

2. Olio (condimento)

3. Mozzarella (secondo piatto)

4. Un po’ di pomodoro

Cosa manca per fare un pasto completo?

Il contorno dì verdura e la frutta

Ora il punto è che la pizza è TANTA. A livello di porzioni di pane per esempio siamo intorno alle 4-5 porzioni (una porzione è 50g) cioè grossomodo equivalenti alla quantità di pane/pasta totali previsti per un fabbisogno di 2000Kcal (certo, mangiato tutti in un pasto è una bella botta a livello digestivo perchè poi non c’è solo il “pane”, ma pazienza).

Per quanto riguarda il “secondo”, se è solo mozzarella stiamo attorno agli 80-100g e ci sta come secondo.

Lo stesso dicasi del condimento se si aggira sui 10g (un cucchiaio da tavola).

Il pomodoro non conta (neanche come verdura, no).

Una margherita contiene circa 900-1000kcal.

La possiamo mangiare ogni giorno?

Beh, teoricamente si per quanto riguarda la base e il condimento, no per la mozzarella ovviamente (ed eventuali altre farciture su cui non mi soffermo perché allora il tutto diventa difficilmente bilanciabile).

Non possiamo certo mangiare 700g di mozzarella alla settimana (le raccomandazioni parlano di tre porzioni da 100g max a settimana di formaggi freschi o da 50g se stagionati).

Perciò la cosa più intelligente se si volesse ipoteticamente mangiare pizza ogni giorno è mangiarne mezza e variare le farciture aggiungendo un bel contorno di verdura e la frutta per finire.

Ovvio che nessuno mangerà pizza ogni giorno, ma quella mezza può agilmente trasformarsi in panino: per esempio 100g di pane con “secondi” diversi (dalla frittata al pesce, dal formaggio agli hamburger di legumi, alle carni bianche e raramente ai salumi) e poi verdura (che può pure essere messa dentro) e frutta.

Questa, in fondo, è la struttura di un pasto completo e bilanciato e le “carte” si possono mescolare in vari modi, tra cui quelli di composizione di una pizza, di un panino, di un pasto tradizionale con primo secondo, contorno oppure una insalatona, ecc.

Quindi non è propriamente vero che non si possano mangiare pizza e/o panini ogni giorno.

Basta capirci e imparare come scomporre le cose.

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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