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L’energia che toglie energia

“Da quando ho tolto i carboidrati sono molto più energico”

I carboidrati sono la fonte di energia più semplice e antica che esista. Sono anche quella più pulita: usare proteine per dare energia è un controsenso, sono energia di emergenza e per di più energia “sporca” visto che non possono essere bruciate del tutto, ma rimane uno “scheletro” da smaltire. I grassi sono ottima energia, ma sono anche impegnativi da digerire e metabolizzare.

Non si capisce quindi perchè mangiare carboidrati dovrebbe “togliere energia”. Eppure questo è ciò che in apparenza accade se dobbiamo ascoltare la voce di coloro che eliminandoli, si sono sentiti…meglio, ma il problema sono i carboidrati?

Ovviamente no, il problema sono le calorie e ciò che accade riducendole, perchè se passo dal mangiare pane e pasta a niente, questo accade: meno calorie = perdita di peso.

Ed è questo che fa aumentare l’energia.

1. Riduzione del carico meccanico

Meno massa corporea significa meno lavoro per muscoli, cuore e articolazioni. Camminare, salire le scale o stare in piedi richiede meno energia. Il corpo percepisce subito questa differenza anche con pochi kg in meno.

2. Miglioramento della sensibilità insulinica

Dimagrire (indipendentemente dal taglio dei carboidrati) riduce l’insulino-resistenza. Il glucosio entra meglio nelle cellule e i picchi insulinici si attenuano. Anche questo può essere percepito come “più energia” e “meno sonnolenza post-prandiale”.

3. Riduzione dell’infiammazione metabolica di basso grado

Il tessuto adiposo in eccesso produce citochine pro-infiammatorie. Diminuire il grasso corporeo riduce questo rumore di fondo infiammatorio, con ricadute positive su tono dell’umore, vitalità e qualità del sonno.

4. Pressione arteriosa e frequenza cardiaca più basse

Dimagrire alleggerisce il lavoro cardiovascolare. Una circolazione più efficiente significa ossigenazione migliore.

5. Miglioramento del sonno

Riduzione di russamento, apnea lieve e micro-risvegli. Dormire meglio si traduce automaticamente in più energia diurna.

6. Aspetti psicologici

Vedere risultati, sentirsi più leggeri, sentirsi “in controllo” della dieta o dell’attività fisica aumenta motivazione e percezione di benessere.

Perché sembra che il merito sia dei carboidrati?

La maggior parte delle diete a basso contenuto di carboidrati porta a un forte deficit calorico iniziale, soprattutto per la perdita di glicogeno e acqua. Il peso scende rapidamente e il miglioramento soggettivo viene erroneamente attribuito alla riduzione dei carboidrati.

Eliminare categorie alimentari intere semplifica la dieta: si mangia meno senza accorgersene, quindi si dimagrisce.

Nei primi giorni di chetosi (per chi elimina proprio del tutto i carboidrati) alcune persone avvertono un effetto “euforico”, transitorio (dovuto ai corpi chetonici) e non necessariamente salutare. Non ha nulla a che vedere con una “energia superiore” a lungo termine.

Non sono i carboidrati a far sentire meglio, ma gli effetti fisiologici della perdita di peso e del miglioramento della composizione corporea.

Se il deficit calorico si ottenesse riducendo i grassi o le porzioni complessive, gli effetti di benessere sarebbero gli stessi.

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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