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Studi scientifici

Oltre il colesterolo, ma sempre il colesterolo

Il risk‑weighted ApoB

Il sangue è una autostrada trafficata e le lipoproteine sono camion che trasportano colesterolo e trigliceridi.

Le lipotroteine LDL sono camion piccoli ma molto carichi: trasportano principalmente colesterolo “pericoloso” che può creare incidenti aterogeni, cioè intrufolarsi nella parete delle arterie.

Le HDL sono camion “spazzini”: raccolgono il colesterolo in eccesso e lo tolgono dal sangue.

Le VLDL sono camion più grandi, pieni di trigliceridi, che possono diventare LDL quando perdono parte del loro carico (VLDL residue).

La Lp(a) è camion con colesterolo + cemento appiccicoso, molto più pericoloso degli altri camion e viaggia nelle arterie in modo geneticamente determinato.

Ora, ogni camion ha un autista, e quell’autista si chiama ApoB.

Ogni camion aterogeno (LDL, VLDL residuo, Lp(a)) ha un solo autista, quindi contando gli autisti sai esattamente quanti camion pericolosi ci sono in circolazione.

Questo è più accurato di guardare solo la quantità di carico (colesterolo LDL) perché due camion possono trasportare lo stesso colesterolo, ma se questo è distribuito in tanti camioncini, il rischio di incidente (aterosclerosi) è maggiore.

E qui entra in gioco il risk‑weighted ApoB: non conta solo quanti autisti/camion ci sono, ma anche quanto sono pericolosi i loro carichi (LDL-Colesterolo è meno pericoloso del VLDL residuo che è meno dannoso della Lp(a)) e le dimensioni dei camion.

In pratica, dà un’indicazione più realistica di quanto traffico pericoloso stia circolando nelle arterie e quindi del rischio reale per il cuore e i vasi.

In breve: LDL-C guarda il carico, ApoB conta gli autisti, rwApoB pesa il rischio reale di ogni camion.

Così è possibile capire meglio chi sta guidando “troppo carico e troppo in fretta” nelle arterie.

Ma tutto questo, dalle ApoB in su, rimane appannaggio di valutazioni cliniche specifiche e particolari che è eventualmente il medico specialista a decidere. E il rwApoB è addirittura solo in fase “sperimentale” non clinica.

Tutte evoluzioni della lipidologia che forse un giorno aiuteranno a stratificare meglio il rischio.

Ma non è questo il giorno: oggi ci basta l’LDL-C

https://academic.oup.com/eurheartj/advance-article/doi/10.1093/eurheartj/ehaf1124/8436832?login=false

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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