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Statine: i bugiardini sono da rifare, dice The Lancet

Le attuali etichette dei prodotti potrebbero sopravvalutare i rischi, portando potenzialmente i pazienti a interrompere una terapia salvavita basandosi su informazioni inesatte

Lo studio condotto dalla Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT) Collaboration ha analizzato i dati di oltre 123.000 partecipanti in 19 studi in doppio cieco per valutare se 66 effetti indesiderati riportati nelle etichette delle statine fossero effettivamente causati dal farmaco.

I risultati principali dello studio possono essere così riassunti:

  • Per 62 dei 66 esiti analizzati, non è stata trovata alcuna prova di una relazione causale con la terapia a base di statine. Tra le condizioni che non hanno mostrato un eccesso di rischio significativo figurano il deterioramento cognitivo, la depressione, i disturbi del sonno, la neuropatia periferica e la disfunzione erettile.
  • Identificazione di soli quattro effetti significativi: Solo quattro esiti (oltre ai già noti effetti sui muscoli e sul diabete, vedi nota) hanno mostrato un eccesso di rischio statisticamente significativo:
    1. Anomalie delle transaminasi epatiche.
    2. Altre anomalie dei test di funzionalità epatica.
    3. Alterazione della composizione urinaria (principalmente proteinuria).
    4. Edema.
  • Entità del rischio molto ridotta: L’eccesso assoluto annuo per ciascuno di questi quattro risultati è stato estremamente basso, pari a meno dello 0,1%.
  • Effetto dose-dipendente per il fegato: L’aumento delle anomalie nei test epatici è risultato correlato all’intensità della terapia (più comune con dosaggi elevati, specialmente con atorvastatina 80 mg), suggerendo un effetto dose-risposta. Tuttavia, non sono stati riscontrati eccessi per condizioni cliniche epatiche gravi come l’insufficienza epatica o l’epatite.
  • Conferma dei benefici: Gli esperti sottolineano che i benefici cardiovascolari comprovati delle statine (come la prevenzione di infarti e ictus) superano di gran lunga i rischi identificati.

NOTA

Diabete

Il diabete rimane uno dei pochi effetti avversi reali, sebbene limitato principalmente a chi è già VICINO alla diagnosi, ma ampiamente compensato dai vantaggi per la salute del cuore.

Cioè se diventi diabetico prendendo statine è perchè stavi già sulla soglia.

Muscoli

Lievi dolori muscolari: piccolo incremento dei dolori muscolari lievi (che spariscono entro l’anno): 1% dei trattati (non il mondo intero)

Miopatia: incremento della creatina chinasi nel sangue: RARO, cioè 1 caso ogni 10mila persone/anno.

Rabdomiolisi: la forma di danno muscolare più grave: MOLTO RARO: 2-3 casi ogni 100mila persone/anno.

Anche qui i benefici cardiovascolari delle statine superano ampiamente questi rischi.

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01578-8/fulltext?rss=yes

Le etichette dei prodotti minimizzano la sicurezza della terapia con statine: prove da studi controllati randomizzati – The Lancet

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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