Vitamina D: assumere quella “vegetale” stranamente riduce i valori nel sangue rispetto ad usare quella “animale” (questo è importante soprattutto per chi deve integrare e segue una dieta vegana)
Premessa
Non tutta la vitamina D è uguale
Esistono due forme principali: la vitamina D2 (ergocalciferolo), che si trova principalmente nei funghi, e la vitamina D3 (colecalciferolo), che il nostro corpo produce con il sole o che assumiamo da prodotti animali come pesce e uova.
Un recente studio ha analizzato numerosi test clinici per capire cosa succede quando integriamo la nostra dieta con la vitamina D2, scoprendo un effetto sorprendente che ha importanti ricadute pratiche.
L’assunzione di integratori di vitamina D2 provoca una RIDUZIONE (inaspettata) della vitamina D3 già presente nel sangue.
Nello specifico, i ricercatori hanno osservato che:
* Chi assume vitamina D2 mostra una diminuzione della D3 di circa 18 nmol/L rispetto a chi non la assume.
* Questo accade probabilmente perché il corpo, quando rileva un aumento dei livelli totali di vitamina D (dovuto all’integrazione), attiva un meccanismo di “smaltimento” che finisce per eliminare più velocemente la vitamina D3.
Sebbene in passato fossero considerate equivalenti, oggi sappiamo che la vitamina D3 è molto più efficace della D2 nel rialzare i livelli totali di vitamina D nel sangue, specialmente in chi è molto carente.
Cosa significa questo per i vegani?
Per chi segue una dieta vegana, questa scoperta è di particolare importanza. Tradizionalmente, quasi tutti gli integratori di vitamina D3 derivano da fonti animali (come la lanolina della lana di pecora), rendendo la vitamina D2 la scelta obbligata per i vegani.
Gli effetti pratici per chi è vegano:
1. Efficacia minore: se utilizzi la vitamina D2, tieni presente che il tuo corpo potrebbe aver bisogno di dosi diverse o più tempo per raggiungere livelli ottimali rispetto a chi usa la D3.
2. Effetto “riduzione”: integrando con la D2, la poca vitamina D3 che il tuo corpo produce naturalmente (grazie al sole) potrebbe essere smaltita più velocemente dal tuo organismo.
3. Scelta dell’integratore: lo studio suggerisce che la vitamina D3 dovrebbe essere la prima scelta per l’integrazione, ove possibile.
Fortunatamente, anche se le fonti citano la D3 come prevalentemente animale, oggi esistono in commercio anche versioni di vitamina D3 di origine vegetale (solitamente dai licheni) che permettono ai vegani di ottenere la forma più efficace senza compromettere i propri valori.