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Bambini e diete vegetali

Sono numerose, nel mondo, le posizioni di varie associazioni scientifiche riguardo le diete a base vegetale per i bambini.

Si passa dalla americana Academy of Nutrition and Dietetics del 2016, alla German Nutrition Society dello stesso anno, fino alla Spanish Paediatric Association (2020) e all French-Speaking Paediatric Hepatology, Gastroenterology and Nutrition Group (2019)…e molte altre.

Con vari gradi di “severità”, tutte mettono in guardia dalle possibili carenze nutrizionali che i bambini (soprattutto quelli molto piccoli) possono incontrare.

Mentre la posizione “americana” è più sfumata e possibilista, in Europa si arriva addirittura a sconsigliare le diete totalmente vegetali (dai bambini piccoli fino addirittura agli adolescenti).

In effetti negli ultimi 3 anni la posizione europea è diventata man mano più severa.

Il problema principale riguarda la qualità delle evidenze, che per ovvi motivi etici non possono essere di grado elevato: “La base di prove per valutare l’adeguatezza nutrizionale delle diete vegetariane per i bambini è inadeguata, con problemi che includono bias di campionamento, scarsa qualità della ricerca, diete varie e non caratterizzate, antropometria auto-riportata e valutazione nutrizionale incompleta”.

Se dovessimo tirare le somme, le posizioni sono sostanzialmente allineate in alcuni punti fondamentali: (1) le diete latto-ovo-vegetariane nutrizionalmente adeguate sono relativamente facili da fornire ai bambini; (2) i rischi di carenze nutrizionali e conseguenze negative spettano in particolare ai bambini vegani, in particolare ai bambini più piccoli, e quando l’orientamento, il monitoraggio e l’integrazione sono inadeguati o incoerenti; (3) mentre le diete vegane sono tecnicamente fattibili, la fornitura di successo di una dieta vegana nutrizionalmente completa per un bambino richiede un impegno sostanziale, una guida esperta, pianificazione, risorse, supervisione e integrazione”. (i virgolettati sono copiati da qui: https://tinyurl.com/2p8tf3aa).

Un documento di consensi dei medici pediatri italiani del 2017 (https://tinyurl.com/a4ftm2r8) fa un excursus delle prove relative alle diete vegetali in età pediatrica e conclude:

“In conclusione, la dieta vegana non deve essere raccomandata in età
pediatrica perché priva di vitamina B12 e carente di DHA, ferro, vitamina D e calcio. Se viene consigliata deve assolutamente essere integrata con tutti i nutrienti su citati. I bambini che seguono questa dieta devono essere attentamente monitorati nella loro crescita e nel loro sviluppo generale. La dieta LOV (e le sue varianti) risultano carenti di vitamina B12, DHA, ferro ed, a volte, anche di vitamina
D e calcio. Pertanto, seppur più ricca di nutrienti rispetto alla vegana,
anche questa dieta ha necessità di essere monitorata ed integrata con
i nutrienti carenti”.

“Per il livello molto basso delle evidenze, non è possibile affermare
con certezza che le diete vegetariane in età evolutiva garantiscano un’adeguata crescita ed un adeguato stato nutrizionale.
Per il livello molto basso delle evidenze non è possibile stabilire a
quale età si può iniziare una dieta vegetariana senza effetti collaterali sulla crescita”.

Conclusione della conclusione: un bambino piccolo può mangiare vegano? si ma bisogna stare molto attenti. 

La domanda a questo punto è: perchè spingere per una dieta del genere? a me viene in mente solo l’ideologia di genitori e medici perchè queste diete non sono più sane (la salubrità riguarda l’equilibrio della dieta e qualsiasi dieta equilibrata è sana) e non sono neppure così migliori per l’ambiente (e comunque vivere senza riscaldamento sarà anche meglio per l’ambiente, ma non lo facciamo mica, così come non viviamo senza auto o…non evitiamo di fare figli, la cosa più ecologica che ci sia).

E allora, siccome una dieta onnivora è più semplice (ed è alla fine sostanzialmente a base vegetale anch’essa) e non è migliore nè per la salute nè per l’ambiente, forse, anche considerando il tempo a disposizione delle famiglie e la non sempre completa disponibilità dei pediatri, sarebbe meglio che la dieta vegana fosse intrapresa più tardi, dando anche la possibilità al ragazzo di scegliere, visto che è soprattutto una scelta etica mangiare vegan.

Io se fosse per me e se nessuno corresse rischi, farei mangiare a tutti pane, cavoli e fagioli.

Ma i nostri desideri non devono interferire con la evidenza scientifica e con la prudenza e il buonsenso. 

Altrimenti si chiama ideologia.

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

4 risposte su “Bambini e diete vegetali”

Dottore, le vorrei segnalare un (possibile ?) refuso alla slide 8 del post su instagram:

“ mentre le diete vegane […]” ( per gli adulti? perché se si sottintende per bambini, proveniendo dalla slide precedente, poi si resta un po’ confusi seguitando la lettura).
Spero che possa essere utile

No vuol dire che tecnicamente è possibile equilibrare la dieta anche se vegana ma per un bambino è più difficile senza un aiuto. Anche negli adulti è più difficile ma meno che nei bimbi piccoli.
Quindi è fattibile per tutti ma con attenzione e attenzione maggiore per i bambini

Gentilissimo dottore,
Le chiedo, su quali base asserisce che una dieta vegana non sia più salutare rispetto a quella onnivora e soprattutto che non sia di maggiore supporto all’ambiente? Ha degli studi o delle fonti a supporto della sua tesi?

Sulla base del fatto che la dieta è sana quando è equilibrata. A prescindere che sia vegana o onnivora. Per l’ambiente l’ideale è quella vegana ma semplicemente non è possibile che venga seguita da tutti. Esiste anche o sud mondo, la povertà e la difficoltà. Non dobbiamo ragionare con la testa degli occidentali ricchi.

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