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Bevande vegetali: non chiamiamole sostituti

Sostituti del latte ovviamente.

Attenzione, metto subito le mani avanti: non c’è un giudizio di merito. Dato che nessun alimento è buono o cattivo di per sé, sarebbe stupido e antiscientifico dire che il latte sia “meglio” o “peggio”. E’ diverso, questo si, ma conta sempre la somma e il totale della alimentazione.

Nessuna bevanda vegetale in commercio si avvicina alla composizione in macronutrienti del latte (alcune si avvicinano per un aspetto, altre per un altro), per non parlare di quella in micronutrienti (tant’è che queste bevande sono fortificate, perchè da sole non li conterrebbero) e senza considerare altre proprietà e particolarità del latte (come la presenza di peptidi bioattivi e acidi grassi particolari come quelli coniugati).

Certo è che la tendenza ad usarle (per le più svariate motivazioni, per me l’unica valida è quella etica) sta aumentando. L’aspetto e la consistenza di questi liquidi sono vicini a quelle del latte e questo è probabilmente il motivo per cui sono sempre più usate come sostituti.

Questo bel lavoro (https://www.mdpi.com/2304-8158/9/5/682/htm) ha analizzato 330 marche di bevande vegetali, valutandole per vari aspetti, da quelli nutrizionali a quelli che riguardano i claim salutistici, la produzione biologica ecc.

Faccio il riassuntino limitandomi agli aspetti nutrizionali

  1. E’ stata riscontrata una ampia variabilità di contenuto nutrizionale anche tra prodotti dello stesso tipo e in particolare le bevande a base di cereali (riso, avena, ecc.) sono quelle più ricche di carboidrati e zuccheri), quelle di mandorle, noci e soia di grassi e la bevanda di soia è la più ricca in proteine (circa il triplo delle altre bevande e simile al latte). I prodotti americani sono in media più ricchi di tutto, tanto per distinguersi.
  2. Contenuto proteico: la maggior parte ha meno di 1g/100g, laddove il latte ne ha 3,5. La bevanda di soia in media ne ha 3,3g ed è l’unica che mostra anche una buona qualità proteica. Curioso notare come le bevande Bio abbiano un contenuto proteico mediano 4 volte inferiore rispetto alle loro controparti non Bio.
  3. Micronutrienti: il latte ha tanto calcio con una elevata biodisponibilità. In queste bevande il calcio (aggiunto) è intrappolato da alcune componenti come fidati e ossalati ed è quindi un po’ meno disponibile. A noi servono 1000-1200mg di calcio al giorno e ne assumiamo meno (700-800mg). Questo potrebbe essere un punto critico: è vero che il calcio si può prendere da altre parti, ma, o sono alimenti molto calorici (frutta secca) o sono appunto alimenti vegetali con una minor disponibilità. Il latte infine contiene anche un pizzico di iodio che manca in queste bevande.
  4. Il 74% delle bevande analizzate aveva il marchio Bio, ma le caratteristiche nutrizionali non erano migliori, anzi: in media contenevano più carboidrati e zuccheri rispetto alle stesse non Bio.

Non chiamiamole sostituti. Chiamiamole alternative forse. Come il pesce è una alternativa delle uova, ma a nessuno verrebbe da *sostituire* l’uno con le altre.

Detto ciò si può avere una dieta sanissima e equilibrata anche senza latte (con forse l’unico punto critico del calcio).

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

6 risposte su “Bevande vegetali: non chiamiamole sostituti”

Gabriele, scusa se la domanda fosse stupida/ignorante, ma invece il cosiddetto “formaggio quark” (quello che ho in mente non ha il sale tra gli ingredienti) si può definire sostituto del latte (al pari dello skyr) o è un formaggio? Grazie.

Grazie, pensa che pensavo non lo fosse perché ha troppe proteine e pochi grassi (sempre riferito al prodotto di cui ho letto l’etichetta io)

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