La letteratura mostra che la prevalenza di disturbi alimentari tra i bodybuilder è significativamente superiore rispetto alla popolazione generale.
E non di poco.
Ad esempio, uno studio su atleti adulti ha evidenziato che il rischio di disturbi alimentari nei praticanti di bodybuilding/sollevamento pesi è più che triplo rispetto ad altri atleti (OR = 3,23).
In una coorte di bodybuilder competitivi e fitness, il 27% ha superato la soglia di rischio per comportamenti alimentari patologici, la percentuale più alta tra le discipline sportive analizzate.
Nelle donne che praticano bodybuilding e discipline affini, quasi la metà (46,6%) presenta comportamenti alimentari disordinati, con il 27,3% che raggiunge criteri clinici.
In confronto, la prevalenza di disturbi alimentari nella popolazione generale maschile è stimata tra lo 0,7% e il 2,2% per diagnosi accurate, mentre nelle donne varia dal 2,2% al 8,4%.

Questi dati confermano che i bodybuilder presentano una prevalenza di disturbi alimentari da 3 a 10 volte superiore rispetto alla popolazione generale.
Questa differenza è attribuibile non solo alla pressione estetica e sportiva, ma anche alle abitudini alimentari estreme e alla selezione rigida degli alimenti, che favoriscono lo sviluppo di comportamenti disordinati.
Le abitudini alimentari e la scelta di determinati alimenti rispetto ad altri contribuiscono all’aumentata frequenza di disturbi alimentari osservata tra i bodybuilder. La letteratura medica mostra che i bodybuilder adottano regimi dietetici estremi, caratterizzati da restrizione calorica, manipolazione ciclica di macronutrienti (ad esempio, riduzione drastica dei carboidrati durante la fase di “cutting”), consumo eccessivo di proteine e uso frequente di integratori, spesso senza supervisione professionale.
Queste pratiche alimentari sono associate a un controllo ossessivo dell’apporto calorico, conteggio delle calorie, selezione rigida degli alimenti e tendenza a evitare gruppi alimentari considerati “non funzionali” per l’obiettivo estetico o prestazionale. Tali comportamenti sono stati identificati come fattori essenziali nello sviluppo di disturbi alimentari e comportamenti alimentari patologici negli atleti di bodybuilding.
Inoltre, la pressione sociale e sportiva verso un ideale corporeo di estrema magrezza e ipertrofia muscolare favorisce la perpetuazione di queste abitudini, aumentando il rischio di insoddisfazione corporea e di comportamenti disordinati.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39796625
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37333604
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31771429
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31051507
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25909960
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Appendice leggera
Il cibo del bodybuilder

Non mi immischio sull’equilibrio dei nutrienti e sulla quantità di proteine e su altri dettagli nutrizionali.
Fatti vostri.
Questa è una dieta in periodo di “cut”, in cui le proteine devono essere alte (in questo caso per un armadio di muscoli di 100kg, 150g di proteine non sono neppure una enormità)
Nota linguistica: il dimagrimento (o “definizione”) lo chiamano “cut” e l’aumento di massa “bulk”.
Fate come ve pare.
Ma non è questo il punto.
Ieri ho visto il video di un BB famoso che descriveva la sua dieta e faceva vedere il cibo che mangiava. E mi son chiesto perchè.
Colazione: 300g di albumi + 10g di nocciole + 80g di fiocchi di avena ammollati nell’acqua e dolcificati con la mitica, e onnipresente in questo mondo, boccettina di dolcificante liquido.
“bulk” dovrebbe essere l’onomatopea di un conato, ma qui siamo in cut…
Pranzo (e cena, perchè erano identici): 220g di petto di pollo rosolato in padella (per modo di dire perchè non è stato usato olio) + 60g di cartoncin..ehm di gallette di riso + verdura (insalata mista e zucchine al forno).
Perchè? perchè non il pane anzichè il cartone? perchè non la pasta?
Perchè non il pesce anzichè il pollo?
Perchè l’albume?
Perchè questi clichè, in questo mondo di muscoli?
Allora ho rifatto la dieta
Colazione: yogurt greco 2% + frutta secca + un cornetto vuoto
Pranzo: pasta al salmone + verdura (per es. pasta salmone e zucchine) + frutta
Cena: pane buono + pollo + verdura (per es. pollo coi peperoni) + frutta
Sempre 150g di proteine e sempre stesse proporzioni di nutrienti.
Senza cartone, senza tristi bianchi d’uovo…
Quindi la domanda rimane: perchè?
Perchè non il cibo vero?
E poi perchè, a corredo, multivitaminici, omega3 e altre caxxate varie?
Fate come ve pare eh.
A me viene solo da dire “bulk!”
2 risposte su “Bodybuilding e DCA”
Frequento da qualche mese un corso di CrossFit, quattro o cinque allenamenti a settimana per me, con una dieta assolutamente variegata che comprende tutti i gruppi alimentari; chiaramente come tante volte ha scritto su questo blog è la misura che fa la differenza.
Nella palestra che frequento vedo tanta gente, alcuni probabilmente avranno queste assurde ossessioni, data la definizione dei loro muscoli e la praticamente nulla, massa grassa. Mi consola perché costoro sono la minima parte della gente con cui mi alleno, tutti gli altri, me incluso, si accontentano di mettere su muscoli pur avendo delle forme decisamente più rotonde e per quello che mi riguarda anche più aggraziate.
Leggo ogni volta il suo blog e i suoi articoli, approfitto quindi di questo mio primo commento per ringraziarla immensamente per il lavoro che fa. Nel mio piccolo cerco di divulgarlo.
Grazie sono contento del tuo commento