In questo studio del 2024 stati analizzati 353.742 adulti, osservati in media per quasi 13 anni. Nel periodo di follow-up sono morte 24.239 persone.
Sono stati considerati “prematuri” i decessi prima dei 75 anni.
Gli scienziati hanno guardato due cose:
1. La genetica: un punteggio di rischio genetico basato su 19 varianti associate alla durata della vita
2. Lo stile di vita: sei fattori chiave: fumo, consumo di alcol, attività fisica, peso corporeo, qualità del sonno e alimentazione
Chi aveva una predisposizione genetica sfavorevole aveva un aumento del rischio di morte prematura del 21% rispetto ai “geneticamente favorevoli”.
Chi aveva uno stile di vita sfavorevole mostrava un rischio più alto del 78% rispetto a chi lo aveva favorevole.
La combinazione peggiore (cattivi geni e cattive abitudini) portava a un rischio più che doppio (HR 2,04).

Gli effetti di geni e abitudini si sommano, non si moltiplicano.
Uno stile di vita favorevole può compensare circa il 60% del rischio genetico.
In altre parole, anche chi eredita una predisposizione sfavorevole può allinearsi quasi del tutto a chi ha geni migliori, se adotta buone abitudini.
I quattro pilastri più potenti
1. Non fumare
2. Fare attività fisica regolare
3. Dormire 7–8 ore a notte
4. Seguire una dieta equilibrata
Questo studio conferma che la genetica da sola spiega solo una parte della durata della vita (in media circa il 16%). Il resto è plasmabile da ambiente e scelte quotidiane.
Nota “dietetica”
I punteggi utilizzati per definire la dieta sana sono basati su criteri consolidati:
– Più frutta e verdura (5 porzioni al giorno è lo standard minimo di riferimento)
– Cereali integrali invece di raffinati
– Pesce regolare, limitando le carni rosse e soprattutto le lavorate
– Grassi insaturi (olio vegetale, frutta secca) invece dei saturi (burro, formaggi grassi)
– Ridotto consumo di zuccheri aggiunti e bevande zuccherate
– Moderazione col sale.
Per tutto il mondo la dieta sana è questa, non è fatta di fegato grigliato, 75 uova e burro a morsi.
Smettete di dare credito e di seguire le wanne marchi della costoletta o i guru della “libertà alimentare”, ma anche gli anziani terroristi, per piacere.
3 risposte su “Genetica o stile di vita?”
Ciao Gabriele, scusa se la domanda sarà stupida… Ma dalla sintesi che chiude il post mi chiedo se, per gusto, sia possibile, e eventualmente con che frequenza, sostituire un cucchiaio di olio con della frutta secca.
Non si vede perche farlo
Puoi mangiare l’uno e l’altra
Grazie.