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Disintossicazione: la dura verità

Paolo Porpora – Natura morta con funghi

Gennaio, i disintossicanti e i disintossicatori fioccano come la neve fiocca. O spuntano come funghi se vi fa piacere…o si moltiplicano come virus: meglio.

Già! e non si limitano al solo mese di gennaio. Il mercato è fiorente: i beveroni, le tisane, le pillole e le diete disintossicanti vanno alla grande.

Ma ne abbiamo davvero bisogno? Ha senso parlare di disintossicazione? Da cosa? I bagordi delle feste natalizie ci hanno intossicato? No. Nessuna intossicazione e sopratutto nulla che possiamo annullare/azzerare con una tisana. O con qualche giorno di dieta strana.

Distinguiamo: mangiare troppo, mangiare male, ingrassare di qualche chilo non è tecnicamente definibile come intossicazione.

Mangiare una amanita muscaria o un alimento contaminato con la tossina del botulino, bere la varichina o la soda caustica, respirare monossido di carbonio è una intossicazione. Un avvelenamento. E qui entrano in gioco, se il danno è limitato, gli organi emuntori: fegato, reni, pelle, polmoni. Altrimenti entra in campo il medico con antidoti, farmaci vari e lavande gastriche.

Ma gli eccessi natalizi non intossicano in questo senso.

Però possono comunque produrre micro-danni che purtroppo non sono riparabili con qualche giorno di espiazione. Il danno, seppur piccolo è fatto e si somma nel tempo.

L’aumento della infiammazione sistemica, la maggior produzione di radicali liberi, l’incremento della glicazione proteica e dei possibili danni arrecati al DNA, una volta avvenuti non si riparano.

Ci si può e ci si deve rimettere in riga riprendendo le buone abitudini (se si possedevano), si deve ovviamente cercare di dimagrire e fare più movimento, ma i piccoli traumi che il nostro organismo ha subito non vengono riparati da qualche pillola (e neppure da fegato e company perchè sono danni che si producono a un livello differente, quello metabolico).

Per quanto possibile ci pensa il nostro corpo ad aggiustare lo cose mettendo in atto i normali meccanismi di riparazione cellulare, ma per il resto c’è poco da fare.

Ma a noi piace credere che esista la pozione magica o la pillolina riparatrice e spendiamo un sacco di denaro per incrementare un mercato di truffatori che prospera sulla nostra credulità e incapacità di modificare davvero il nostro stile di vita.

Non comprate “rimedi” disintossicanti, non servono a nulla e costano un sacco di soldi.

Se vi interessa veramente, riducete gli eccessi. Evitate di arrivare a un punto per cui è necessario rimediare.

E ricordate che se lo stile di vita è sano nei 360 giorni che precedono il natale, “semel in anno licet insanire

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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