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Il signor Ajeje Brazorf e le calorie

Il Signor Ajeje Brazorf spende ogni giorno circa 2000kcal.

Questa cifra deriva da

1. Come è “fatto” lui (genetica*, età, altezza, peso, rapporto massa muscolare/tutto il resto) e questo determina il suo metabolismo basale cioè quante calorie brucia anche non muovendo un dito

2. Quanto si muove (attività fisica di qualsiasi tipo, dal fare tap sullo smartphone, al camminare, al sollevare pesi, al dire “miiii che coglioni!”)

3. Quanto si “muove” il suo apparato digerente per assimilare il cibo che mangia. E questa si chiama TID (termogenesi indotta dalla dieta) che è in media sempre la stessa (circa il 10% delle calorie ingerite col cibo)

4. Quanto si “muove” il suo organismo in risposta a freddo, febbre o stress (tipo quando viene beccato senza biglietto sul tram), farmaci, ecc.
Quindi in condizioni “extra ordinarie”. In situazioni normali questa voce non esiste.

Questa spesa deve essere controbilanciata da una entrata calorica alimentare.

Se mediamente Ajeje introduce 2000kcal ogni giorno, il suo peso non si sposterà.
Mediamente.

Questo però è un equilibrio dinamico.

Ogni minuto, ora, fase della giornata, Ajeje “dimagrisce” (di notte) o “ingrassa” (dopo i pasti) di qualche grammo o decina di grammi.

Quel che conta però sarà il netto a fine giornata, a fine settimana, a fine mese.

Se a fine mese avrà speso le sue 60mila calorie (2000 al giorno), ma ne avrà mangiate 70mila (cioè 2300 al giorno, in media)…sarà ingrassato di circa 1 chilo e mezzo.
E così all’opposto, se vuol dimagrire.

Da questa bilancia “entrate-uscite” non si scappa: insulina, altri ormoni, glicemia, zuccheri, proteine, grassi, diete chetogeniche o carnivore, diete popolari, metodi fantastici, financo Berrino, SOTTOSTANNO al bilancio calorico.

La difficoltà è rispettarlo, questo bilancio.

Ognuno di noi è più o meno “fortunato a monte”.
Invece l’offerta di cibo (appetitoso) è purtroppo uguale ovunque e per tutti.

Ognuno di noi può però agire sul movimento e su quanto mangia per equilibrare la bilancia calorica

Non importa COSA mangia.

La qualità della dieta serve per la salute a lungo termine e per avere più chance di saziarsi…per introdurre le giuste calorie.

*Nota genetica

“Lui mangia più di me, ma non ingrassa”

La prima regola è MAI fare paragoni.

Non siamo *dentro* le vite degli altri e non potremo mai sapere quanto l’altro si muove, quanto mangia esattamente e che abitudini di vita possiede.

Però…

In una ideale (e impossibile) parità di peso, altezza, età e composizione corporea, il metabolismo A RIPOSO non è identico per tutti.

Esistono differenze legate a caratteristiche genetiche che fanno sì che alcune persone consumino più energia di altre, anche restando ferme.

Non è un mito: la variabilità può arrivare anche al 10–15% del dispendio energetico quotidiano, il che potrebbe comportare differenze rilevanti (2-300kcal)

Uno dei meccanismi chiave è l’efficienza mitocondriale. Nei mitocondri (la nostra centrale energetica) si produce ATP, ma non sempre tutta l’energia dei nutrienti viene trasformata in lavoro utile.

In alcuni individui, una parte significativa si disperde in CALORE grazie a proteine specifiche dette uncoupling proteins (UCP).

In pratica, i protoni pompati attraverso la membrana mitocondriale non vengono sfruttati per sintetizzare ATP (la nostra moneta energetica), ma “saltano” il passaggio, liberando energia termica. Più UCP attive significa più calore prodotto e quindi più calorie bruciate.

Un altro fattore sono i “cicli futili”, processi biochimici in cui molecole vengono continuamente sintetizzate e degradate senza un guadagno netto di energia. Un esempio è il ciclo degli acidi grassi: trigliceridi scissi e poi riformati, con consumo di ATP che si trasforma in calore. Lo stesso vale per il rimbalzo tra glicolisi e gluconeogenesi o per la continua attività delle pompe ioniche.

Tutti questi processi possono variare da persona a persona, creando differenze di spesa anche in condizioni identiche.

Il risultato è che due soggetti esteriormente simili possono avere fabbisogni energetici diversi di centinaia di chilocalorie al giorno. Per uno stesso introito calorico, uno ingrassa più facilmente, l’altro tende a restare stabile.

Non è questione di fortuna, ma di genetica e regolazione biologica.

Però la “regola delle calorie” rimane sempre valida: per dimagrire, una persona dovrà mangiar meno…rispetto al SUO metabolismo, non a quello di un altro.

Conclusione: facciamoci i metabolismi nostri.

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

Una risposta su “Il signor Ajeje Brazorf e le calorie”

Questa è una piccola (grande) enciclopedia, dotata di buon senso, che informa su parecchie cose della “bilancia”… Complimenti. ☺

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