Esiste un organismo, il WCRF, Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro che pubblica periodicamente un Report riguardante il legame tra alimentazione/stile di vita e rischio tumorale.
Il sito è a misura di utente, facile da leggere e molto completo.
Qui vi mostro una tabella riassuntiva globale che mette insieme tutte le FORTI evidenze riguardanti le associazioni tra i principali gruppi alimentari/alimenti/comportamenti e le prove che li associano alla protezione (sfumature di verde) o all’aumento del rischio (sfumature di rosso).
Quello che voglio principalmente evidenziare è il *colpo d’occhio*, poi potrete guardarvi da soli i dettagli, perchè esiste anche la stessa matrice in forma interattiva (link sotto)

A colpo d’occhio vedete che ci sono tre colonne più “rosse” delle altre.
1. Colonna del sovrappeso/obesità (body fatness): 12 su 13 evidenze di aumento del rischio.
2. Colonna degli alcolici: 7 su 8 evidenze di aumento del rischio
3. Tralascio la colonna dell’altezza perchè un po’ particolare, come potete leggere nella nota in basso.
Infine sul versante prevenzione, l’attività fisica risulta quella con le maggiori prove a supporto.
Insomma, il concetto è che, come al solito, conta di più la somma, lo stile di vita in toto, in questo caso intesa come cronica assunzione energetica oltre il fabbisogno che sfocia nel sovrappeso, di quanto non contino i singoli cibi. Infatti, benchè l’associazione tra il consumo di carni trasformate e il tumore al colon sia certa, per esempio, essa è legata “solo” a *quel* tumore.
Il sovrappeso invece è connesso a 12 tipi diversi di cancro. Stesso discorso per gli alcolici.
p.s. qualcuno potrà dire che il maggior numero di evidenze legate al sovrappeso dipende dal fatto che questo è stato studiato in maniera più approfondita in relazione alla malattia. Può essere, anzi è probabile che sia così. Ciò non toglie che attualmente sappiamo che per la prevenzione dei tumori la cosa più importante sia mantenere un peso adeguato per tutta la vita e che i singoli cibi contano meno, ma conta sopratutto la dieta nel suo complesso, che dovrebbe essere a base vegetale con pochissimi alimenti animali tra cui importante è il pesce.
E questo concetto vale anche per la prevenzione delle altre malattie non trasmissibili (infarto, ictus, diabete, osteoporosi, ecc.)
p.p.s. l’alcol è l’eccezione che conferma la regola: l’aumento del rischio non è legato all’abuso, ma al semplice USO.
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Nota “altezza”: “È improbabile che l’altezza raggiunta in età adulta influenzi direttamente il rischio di cancro. Essa è piuttosto un indicatore di fattori genetici, ambientali, ormonali e nutrizionali che influenzano la crescita nel periodo che va dal preconcepimento al completamento della crescita in lunghezza”.
“Le evidenze dimostrano che, in generale, maggiore è l’altezza raggiunta in età adulta e maggiore è il peso alla nascita, maggiore è il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro. È necessaria una migliore comprensione dei fattori di sviluppo che sono alla base dell’associazione tra maggiore crescita e rischio di cancro”.
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Per una visione interattiva si può consultare questo link: https://www.wcrf.org/research-policy/interactive-cancer-risk-matrix/
8 risposte su “Matrice alimentazione e tumori”
Mi sono presa un colpo vedendo l’aumento di rischio di tumore ai polmoni per il beta-carotene. Poi ho letto la nota. 😉
È comunque un monito. Per far capire che possono essere pericolosi e il loro uso indiscriminato è perlomeno inutile
Sì, certo.
arriveresti a dire che è meglio essere normopeso pur con un’alimentazione squilibrata, che essere sovrappeso (pur mangiando magari prevalentemente vegetale)?
Probabilmente si. Ma non vedo perché farlo visto che viviamo in un mondo in cui è facile sia mangiar bene che mangiare il giusto.
sono d’accordo, ci mancherebbe. solo non è facile motivare una persona magra a mangiare meno dolci o meno carne, per esempio
Si può provare pensando che il tempo passa e continuando a mangiare così male poi non si sarà più magri.
ci proverò 🙂 grazie!