Categorie
Alimentazione e salute Miti e bufale

SPIG

Si chiama SPiG, Sindrome del Picco Glicemico, una malattia psichiatrica di nuova definizione (a breve entrerà nel DSM V) che colpisce soprattutto nutrizionisti e personal trainer, ma che è molto contagiosa e sta facendo il salto di specie anche verso le persone senza partita IVA.

Si manifesta con la irrefrenabile convinzione che l’aumento della glicemia dopo un pasto produca un terribile picco glicemico che ci ucciderà tutti e che l’unica cosa che conta quando mangiamo, sia l’indice glicemico a prescindere dalle calorie e dalle quantità.

Per i malati di SPiG la glicemia è tutto e nient’altro conta. Neppure la Juventus.

Essendo una sindrome, cioè un insieme di segni e sintomi, è accompagnata dalla adorazione per le proteine e i grassi e dall’irrefrenabile desiderio di misurarsi la glicemia, fino ad arrivare ad inserirsi sensori glicemici sotto pelle (ultimo stadio).

Inoltre si manifesta spesso la compulsione a “equilibrare”ossessivamente i pasti con quintali di alimenti animali, con l’errata convinzione di far bene.

Se non c’è la carne, chi soffre di SPiG si sente male e deve aggiungere salsicce, costolette e fegatini al pasto (meglio se grigliati) perché nella sua testa ciò contribuisce ad abbassare il picco e a vivere di più.
Altra tendenza del malato è quella di usare burro chiarificato per ungere tutto. Ma proprio tutto.
A colazione ovviamente usa gli albumi con l’eritritolo.

Non c’è cura.
La morte NON sopraggiunge MAI per cause iperglicemiche, ma per qualsiasi altra cosa vi possa venire in mente. Che culo eh.

La SPIG è anche conosciuta come la malattia dei chetini.

—

Comunicazione 10 ottobre

Oggi è la giornata mondiale della salute mentale alimentare (no, non è vero, l’ho appena inventata)

Tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno giungano unanimi a coloro che soffrono di…

SPiG
Sindrome del Picco Glicemico

DiPi
Disturbo della Precedenza dell’Insalata

DeRC
Delirio da Raffreddamento del Carboidrato

CoCiSS
Compulsione da cibo Specie-Specifico

LeF
Leucofobia: terrore dello zucchero e delle farine bianche

DiCoGe
Disturbo da Coratella Generalizzato (con variante Albuminevole, la più grave)

MGS
Mania da Grasso Saturo (spesso accompagnata da IF: Insaturofobia o Terrore dell’omega6)

RiCoCa
Rifiuto Compulsivo della Caloria (spesso associato alla SPiG)

DPFF
Disturbo Paranoide da Frittura Funzionale

Forza! Coraggio! La ricerca…la ricerca…no niente la ricerca non sta facendo niente per voi, perchè sono patologie inventate, ma qualcuno dovrebbe fare qualcosa contro chi vi ha instillato queste idee disfunzionali e continua a farlo.

Perchè, se anche queste sono malattie finte, esserne convinti può ugualmente interferire col normale svolgimento dell’atto più naturale del mondo: mangiare (e il suo piacere).

Tutto il nostro disprezzo va verso costoro.

—

p.s.

Oggi mi ha scritto una ragazza preoccupata perchè non sa se può mangiare un frutto “isolato” come merenda: da solo potrebbe alzare troppo la glicemia?
E uno yogurt? ha un indice insulinemico elevato, potrò mangiarlo?
Allora forse è meglio che continui a mangiare i miei due biscotti col tè, perlomeno lì ci sono grassi e amidi che tengono a bada gli zuccheri nel sangue.

Questo i miei carissimi colleghi hanno prodotto nel tempo: la paura di mangiarsi una pesca a merenda.

Condividi...

Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.