Spreco alimentare: intervista esclusiva a un funzionario FAO

La FAO a settembre 2020 ha pubblicato una guida strutturata in 15 punti, con lo scopo di fornire suggerimenti pratici al consumatore finale e ridurre così lo spreco di cibo nel mondo. Ogni anno si buttano via milioni di tonnellate di cibo e lo spreco alimentare incide per circa il 6% sulle emissioni di gas serra.

Qui trovate la guida: http://www.fao.org/fao-stories/article/en/c/1309609/ e potete leggere da soli, ma è chiaro che la FAO ha espresso le sue opinioni in modo fin troppo gentile. Di certo voleva dirlo in altra maniera, ma l’etichetta e la sua posizione internazionale non glielo hanno permesso.

Io ho segretamente intervistato il funzionario e autore del documento che, in un momento di esasperazione, mi ha rivelato le VERE parole che avrebbe voluto utilizzare. Ve le riporto qui sotto. Il funzionario ha voluto rimanere anonimo, quindi userò uno pseudonimo che rivela la sua indole tranquilla, ma pronta ad indignarsi e a ribellarsi di fronte alle ingiustizie.

Er Mangusta: “Ahò! Somma, viè qua! Mèttete assède! Sò disperato!”

Somma: “Che c’è Mangù? Dimme”

Er Mangusta: “E che te dico? àmo scritto ‘sta guida, ma io nun ce volevo stà a farla così melensa…a ggente nun capisce!! je va detto a muso duro!”

Somma: “E vabbè sto qua, Mangù, gliela riporto io alla gente nel modo giusto, dimme con parole tue….”

Er Mangusta: “Ma che davèro? Daje Somma, sei un mito! Famme toglie ‘ste breccole dalle scarpe! Mo’ te dico punto per punto”

  1. Magnàte mejo, che v’affogate co’ tutto sto cibo! Fatela ‘na dieta più sana che stamo a fa’ schifo al sorcio con le fetenzie che ce buttamo in corpo! Nun v’abbottate! Li mortacci vostra!
  2. Ar supermercato piàte SOLO quel che dovete magnà, mannaggia voi! Fate ‘na lista della spesa e comprate le cose che ce stanno scritte, senza arranfà tutte quel che ve capita sotto l’occhi!
  3. Comprate la robba BBRUTTA che nun mozzica! sinnò la buttano via! Le mele stortignaccole so’ bone lo stesso! semmai ce potete fa’ un dorcetto o le potete pure coce.
  4. Fatelo un po’ d’ordine nel frigo che pare ‘na Camboggia! I cibi che scadono dopo li mettete dietro e mettete davanti quelli che scadono prima! Se chiama FIFO (first in, first out! Ah Somma sò pure l’inglese!).
  5. Sforzateve de legge’ le etichette! Dove ce sta scritto “da consumà preferibilmente entro” nun vo’ di’ che dopo quella data la robba va sfrattata, brutti fregnacciari! Se po’ magna’ pure dopo! Gli alimenti mica so’ bruscolini che se buttano così! ce sta il lavoro delle persone dietro!
  6. Nun ve scofanate l’ira di Dio! magnate il giusto in porzioni adeguate ar vostro fabbisogno energetico (senti come parlo bene ah So’). Brutti buzziconi, anvedi questi!
  7. Si arrimane quarche cosa, nun la buttate! gli avanzi so’ boni il giorno dopo! Al massimo la congelate! Ce sta tutta, daje!
  8. In artenativa potete provà a fare il compost, mica è necessario averci il giardinetto, se po’ fa’ pure sul balcone!
  9. Rispettate il cibo, perchè è di tutti! Morammazzàti!
  10. Sostenete i vostri pacchiani locali (li contadini!!). Se ce la fate date ‘na mano alle aziende del vostro territorio.
  11. Er pesce: nun ve magnate sempre er tonnetto, er salmone, er merluzzetto…li mortacci vostra, ci stanno pure altri pesci ar monno! cambiate e andate a cercà pesci più sostenibili (ci stanno li marchi di qualità ambientale sulle confezioni).
  12. Nun state sempre col rubinetto aperto! non sprecate l’acqua, neppure quando vi lavate i denti o fate la doccia! zozzoni!
  13. Fatela ‘sta differenziata! nun buttate le cose a casaccio a ‘ndo cojo cojo!
  14. Magnate più PIANTE! magnate verdura, legumi, cereali integrali, frutta. Lassate perde gli animali che nun v’hanno fatto gnente! Se li magnate, preferite il pesce e magari scegliete li frutti di mare: le cozze, le vongole! boni li spaghetti alle vongole!
  15. Donate il cibo che potrebbe andare sprecato. Condividetelo. Condividere vuol dire prendersi cura, di voi, del prossimo e del pianeta.

Somma: “Grazie Mangu’…”

Er Mangusta: “Ma te pare Somma, è stato un piacere”

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

5 commenti

  1. Ma sai dottor Somma che queste cose le faccio tutte, e pure di più? Anch’io al supermercato mi chiedo che fine faranno i prodotti in scadenza e li compro pensando, nel n solo al mio risparmio, ma a che spreco di energia e di lavoro ci sarebbe se venissero buttati via. Sarà che so per esperienza cosa vuol dire produrre un pov di frutta o di olio o il pane… NO, a casa mia non si butta nulla. Se ad esempio mi avanza dell’uovo sbattuto lo do al cane, anni fa gli ho portato persino gli albumi avanzati dalla crema per la torta di compleanno del mio nipotino. In aereo, da Milano dico, naturalmente già cotti! Il mio cane mangia, come fossero crocchette, i torsoli dei cavoli o dei broccoli, le bucce o le foglie sciupate delle verdure, le teste dei pesciolini ecc… Spesso inoltre lecca i contenitori di jogurt e ricotta, così risparmio l’acqua per sciaquarli. Mio marito mi dice che non è una pattumiera, ma io credo che non possa che fargli bene e poi gli piacciono più delle ossa!

  2. Molto interessante, forse soprattutto per chi già è attento ma che a volte si distrae. Sarebbe da diffondere ancora di più e mi piacerebbe, se si può, leggere un articolo proprio sulle scadenze per non sbagliare. Magari su instagram. Ho sempre i dubbi su quanti giorni per il latte, lo yogurt, etc

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