La colazione salata

Prima di tutto chiediamoci il perchè vogliamo la colazione salata.

Quando si parla di colazioni, spunta sempre fuori il ditino di qualcuno (tanti ditini in effetti) che dice di fare la colazione salata perchè genericamente più “sana”, più saziante, più proteica, perchè il picco dell’insulina…, il carico glicemico…e così via.

Mai che ci fosse qualcuno che dica “perchè mi piace”. E anche se lo dice, io LO SO che sotto sotto c’è il condizionamento di anni di palestre e programmi tv, nonché di influencer e guru che sparano a zero sui carboidrati. Ancora stiamo qui a discutere sui carboidrati che fanno ingrassare e le proteine che fanno dimagrire…

Viviamo nell’era Proteica e quindi questo è lo scotto da pagare. Però vorrei ragionare pacatamente, come mia abitudine (come? chi è? chi ha parlato?).

Primo: non è vero che NON fare un colazione salata sia il MALE. Non è vero che mangiare latte o yogurt (o bevande vegetali scelte bene) coi biscotti (et similia) più un frutto, non contenga proteine, non contenga sazietà, non contenga “sanità”. E anche se la colazione è lievemente spostata verso i carboidrati (ma ricordiamo che la mattina il nostro corpo vuole quelli, non le proteine) questo non impedisce di avere una giornata alimentare nel complesso sana. Perchè è la somma bla bla bla.

La sazietà viene dalle fibre del frutto, dai grassi del latte/yogurt (che dovrebbero essere interi e non sciacquatura di piatti magra), dalle proteine degli stessi latte e yogurt e anche da quelle dei biscotti (perchè si le proteine stanno pure là). Tutto insieme e nelle corrette proporzioni otteniamo una colazione abbastanza bilanciata e sana, senza paura dei picchi di insulina (l’insulina è un bene che si alzi, non deve farlo troppo e troppo a lungo e in in contesto ipercalorico). Il resto della giornata se ben condotto, farà in modo di equilibrare il tutto (non certo se continuiamo a mangiar biscotti tutto il giorno ovviamente).

Secondo: non è vero che fare una colazione salata sia un BENE: anzi, spesso non lo è. Se l’intenzione è quella di metterci salumi, formaggi, tonni e uova abbiamo un notevole carico di sale, di grassi saturi e tenderemo a “spostare” l’alimentazione verso un modello che non è quello codificato dalle evidenze scientifiche. Se infatti mangiamo le uova a colazione, poi dovremmo evitarle come secondo piatto a pranzo o cena (e mangiare la pasta coi cornflakes?). Se mangiamo il prosciutto a colazione non diventa più un consumo “occasionale”. E via dicendo. Insomma, usciamo dal modello mediterraneo (che non è mangiare salumi e formaggi italiani).

Terzo: la soluzione potrebbe essere quella di fare questo tipo di colazioni occasionalmente e al limite introdurre una colazione “neutra”, nè salata nè dolce: pane e frutta secca (ci sono anche le creme ok), ma occhio perchè la frutta secca è molto calorica e va moderata. Pane e un pochino di ricotta (che è sempre salata, ma certo meno dei formaggi). Un frutto lo aggiungerei sempre. Altro? ma cerrrrto!

Pane, un goccio d’olio e pomodoro, pane e cicoria, pane e friarielli. Pane e verdura insomma. Ma pure pane e lenticchie o ceci. Ci state? no che non ci state.

Voi volete la botte piena e la moglie ubriaca: volete la colazione dolce MA proteica, salata MA con un bue sopra. Questo volete. E quindi via di colazioni Fit della minchia e di brodaglie proteiche solo per stare a posto con la coscienza.

In conclusione, per tutti questi motivi, l’ideale sarebbe la nostra colazione all’italiana (ma ben bilanciata, non con tre bomboloni) e occasionalmente una colazione….diversa.

Poi tutto si può bilanciare, valutando la situazione personale, ma tendenzialmente le cose stanno così.

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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