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Dottore, mi dà un parere sulla dieta “piripacchio”?

Domanda frequentissima. A cui si può rispondere sempre nello stesso modo. Parliamo ovviamente di diete commerciali.

Credo sia d’uopo capore i meccanismi psicologici che stanno alla base di un certo marketing delle diete e dell’alimentazione in generale. Son sempre gli stessi, universali e atemporali, ma ci caschiamo ogni volta.

Io mi ricordo gli anni ’80 quando hanno cominciato le varie Dottoresse Tirone, le Wanne Marchi e chi più ne ha più ne metta.

Dicevano le STESSE identiche cose: mangiare senza sacrifici, senza pesare, senza proibizioni di sorta, senza attività fisica, ascoltando il tuo corpo, combinando i cibi in un certo modo, con una persona che ti segue amorevolmente, con garanzia di non riprendere mai più il peso nella vita, modellando il corpo, tirando su i glutei e il seno, fortificando i polpacci e i pettorali, ecc.

Ma li mortacci!

Possibile che non abbiamo imparato niente?
Si che è possibile ovviamente, sennò non saremmo sempre nella stessa situazione.

Però, dopo almeno 35-40 anni delle stesse prese in giro, qualcosa dovremmo pure avere imparato.

Mi dispiace molto, ma per dimagrire si deve:

  1. Sudare, sudare e sudare
  2. Fare un po’ di sacrifici perchè non esiste niente al mondo che ci farà dimagrire senza cambiare abitudini
  3. Ridurre (senza eliminare) i cibi che ci scatenano piacere come le droghe e che mangeremmo di continuo.
  4. Educare il gusto a sapori più delicati in modo da apprezzare anche quegli alimenti che non danno gratificazioni immediate al nostro centro del piacere. E questo si fa a partire dalla tenera età
  5. Non ascoltare il nostro corpo perchè se lo ascoltiamo mangiamo solo patatine e pizza
  6. Mangiare in un certo modo per tutta la vita, non per l’arco di una dieta, perchè nessuno ci dà la garanzia di non riprendere i chili persi se rincominciamo come prima. Perciò dobbiamo stare sempre un po’ sul chi vive
  7. Scordarci di modellare alcunché senza un grosso notevole mazzo di attività fisica.

Capite che nessuno se la fila una “procedura” del genere? e quindi si deve proporre il contrario. Il contrario fa vendere ma non funziona. O meglio funziona nel breve termine.
Tutto funziona nel breve termine, ecco perchè tutte le diete commerciali hanno successo, ma non educano e alla lunga lasciano il tempo che trovano. Non solo, a volte ci fanno anche perdere salute.

Dimagrire è un mezzo per guadagnare salute, non il fine.
Nessuno è obbligato se non vuole dimagrire, ma che almeno sappia come stanno davvero le cose.

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

2 risposte su “Dottore, mi dà un parere sulla dieta “piripacchio”?”

“Non ascoltare il nostro corpo perchè se lo ascoltiamo mangiamo solo patatine e pizza”: finalmente qualcuno dice la verità :’)
Col cavolo che se ascolto il mio corpo mangio solo ciò di cui ho bisogno! Il mio corpo chiede gelato, pizza e cioccolato. Per fortuna, la mia mente ha imparato a non dargli troppo retta.

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