Il piatto unico

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Il piatto unico è tipico della tradizione mediterranea. E’ semplice, pratico, completo e equilibrato nelle proporzioni: c’è la parte “energetica” (cioè il primo piatto: riso), la parte “protettiva” (fiori di zucca e cipolle che appagano, apportano fibre e micronutrienti e contribuiscono a smorzare l’elevato indice glicemico del riso che qui è RIGOROSAMENTE raffinato!) e c’è la parte “plastica” (il formaggio, che apporta proteine di elevata qualità le quali, assieme ai grassi, aiutano a mantenersi sazi a lungo). Infine c’è l’olio (extravergine di oliva o meno) che apporta grassi buoni e sazia anch’esso riducendo l’indice glicemico di tutto il piatto.


La parte preponderante del piatto è data dal cereale (porzione che deve essere commisurata al fabbisogno di ognuno, non buttata lì a caso) e dalle verdure, mentre la porzione del piatto che funge da “secondo” è, e deve essere, piccola. Anche il condimento non va messo a casaccio perchè l’olio è l’alimento più calorico che esista (900Kcal per etto, cioè 90 calorie a cucchiaio).
Il tutto è anche buono.


Per completare il pasto manca solo un frutto. Perciò il pane non serve (anche se non è proibito e dipende come sempre dal fabbisogno: chi ha fabbisogni piccoli o è a dieta è bene lo mangi nell’altro pasto). Si può ovviamente mangiare ancora un po’ di verdura come ho fatto io spizzicando pomodorini, carote, sedano e finocchio crudi.


#mediterraneandiet

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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