Il post del cuore (di panna)

Esimio Dottor Somma mi chiamo zuccherina72, e avrei un dubbio che me rode.

I miei genitori, entrambi sulla 60ina, usano casualmente il glucometro della nonna e si sono accorti che la glicemia fa un po’ le bizze.

Il medico di famiglia ha consigliato loro di non mangiare frutta in assoluto o, almeno, di non mangiarne dopo le 17.00, perché “mangiare la frutta di sera fa ingrassare perché RICONVERTE gli zuccheri in grasso”.

La faccenda mi lascia un po’ perplessa, perché mi viene da pensare sarebbe forse più saggio diminuire ANCHE tutto il resto (dato che sono entrambi sovrappeso), prima di abbandonare completamente la frutta.
Ad ogni modo, la “strategia” di non consumarne alla sera, pare stia funzionando o “aiutando” a registrare valori più bassi. Dunque, ho pensato per farmi un’idea su questa questione, di chiederle delucidazioni in merito, ESIMIO.


Cara zuccherina72, MA PORCAZOZZA che disastro…

Dunque

1. Non si gioca con queste cose. Non ci si improvvisa medici di sè stessi. In teoria si dovrebbe andar dal medico che

2. Se esistesse ancora un mondo normale dovrebbe PORRE DIAGNOSI di diabete facendo le prove e le misurazioni del caso e al contempo una anamnesi accurata cercando fattori di rischio, familiarità ecc. E poi, solo a quel punto, una volta che si è certi che il diabete c’è

3. Il medico può dare certamente consigli e/o mandare al centro antidiabetico i pazienti, ma si presuppone che

4. I consigli abbiano un senso. Errore gravissimo quello di eliminare la frutta (non mi esprimo sull’ora oltre la quale non andrebbe mangiata, fa già abbastanza ribrezzo da sola la cosa).

5. Mangiare frutta è importantissimo (nelle corrette quantità) e poco importa che la glicemia sia scesa (questo si configura come un classico GAC, grazie al caxxo che scende). L’obiettivo NON E’ fare abbassare la glicemia, così, senza un criterio, ma fare in modo di controllare i fattori di rischio che possono peggiorare la prognosi, prevenendo tutte le conseguenze negative del diabete (SE C’E’!): malattie micro e macro vascolari, neurologiche, ecc. e in definitiva aumentare l’aspettativa di vita del paziente. Sono i DANNI che fa il diabete che vanno prevenuti per allungargli la vita. E quindi

6. Se io tolgo tutti i carboidrati e faccio mangiare carne, salumi e formaggi e basta (vedi i paleofissati) trovo che la glicemia sarà bassa (GAC) ma aumenterà il colesterolo e tutti quei fattori che peggiorano la prognosi. Insomma “il paziente è morto ma la glicemia andava benissimo”. Eh. Non funziona così.

7. Non c’è alcuna prova che mantenere la glicemia ad un certo livello mangiando male, sia meglio (=si vive di più) che averla un pochino più elevata mangiando bene. Dove “mangiare male” significa discostarsi dal modello mediterraneo che ormai, anche il porco lo sa, è il migliore anche per un diabetico e

8. Il modello mediterraneo è ANCHE FRUTTA perchè mangiare frutta (e verdura, legumi, cereali integrali) riempie la pancia con relativamente poche calorie e sposta la dieta verso un modello vegetale che aiuta la perdita di peso che è IL VERO FULCRO di tutto, cioè l’origine e ciò che alimenta il diabete. Quindi, certamente che i tuoi genitori dovrebbero diminuire TUTTO e migliorare la loro alimentazione.

9. La frutta non “riconverte” un fico secco. L’eccesso calorico riconverte.
I tuoi genitori però sono in mano al medico e queste parole non serviranno a niente, però

10. Servono a me (e forse a qualcuno là fuori).



Cari addendi, se avete un problema che v’accora, un dubbio che ve rode, scrivete alla posta del cuore (di panna). Troverete sempre un po’di sconforto nella Somma.

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

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