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Il carboidrati fanno alzare il colesterolo? No. 

Il nostro corpo produce colesterolo in modo naturale, soprattutto nel fegato, perché è una molecola fondamentale per la vita: serve a costruire le membrane cellulari, produrre ormoni e vitamine. 

Questa produzione endogena è regolata con grande precisione e risponde a vari segnali, tra cui l’alimentazione.

Acetil-CoA (che è il “mattone metabolico comune” la cui sintesi deriva da glucosio, acidi grassi o aminoacidi alimentari indifferentemente) è il primo passo di una cascata che porta a produrre vari intermedi  come il mevalonato, (la cui sintesi è regolata dall’enzima HMG-CoA reduttasi, il punto di controllo più importante, bersaglio delle statine), lo squalene e infine il colesterolo.  

Il colesterolo non è solubile in acqua perciò deve essere trasportato legato a lipoproteine, classificate in base alla densità (VLDL, LDL, HDL..). 

In condizioni fisiologiche l’insulina dopo un pasto stimola la sintesi di colesterolo aumentando la “forza” dell’enzima chiave HMG-CoA reduttasi.

Questo è NORMALE dopo i pasti (insulina elevata): il fegato immagazzina energia trasformando glucosio in grassi e colesterolo.

MA NON È UN AUMENTO PATOLOGICO, cioè non aumenta il colesterolo cattivo in maniera costante. 

Invece in caso di eccedenza calorica (non di zuccheri, di tutto) e quindi sovrappeso, obesità, diabete tipo2, l’insulina continua a stimolare la lipogenesi epatica, ma i tessuti periferici diventano resistenti con aumento costante di produzione di VLDL, quindi di trigliceridi e LDL nel sangue (dislipidemia aterogena). 

I carboidrati, da soli, non causano un aumento patologico del colesterolo. Sono le alterazioni metaboliche dovute a un eccesso CALORICO che possono farlo.

Invece, un eccesso di grassi SATURI (come quelli presenti in burro, carni grasse, salumi, formaggi stagionati, olio di palma o di cocco) può aumentare direttamente il colesterolo LDL (“cattivo”) nel sangue, interferendo con i recettori epatici deputati alla sua eliminazione ANCHE SENZA eccessi calorici.

I carboidrati sono NEUTRI rispetto al colesterolo ematico invece.

Tutti coloro che vi suggeriscono di eliminarli se avete il colesterolo alto non sanno cosa dicono. 

Semmai bisogna dimagrire.

L’esperimento

“Facciamo un esperimento” – disse il famoso cardiologo social – “Togliamo dalla nostra dieta i carboidrati per 15 giorni: via pane, pasta, biscotti, cereali per la colazione…”

Disse il noto cardiologo.

“Per dimostrare cosa?” – Pensò tra sé il mediocre biologo asocial, conosciuto (poco e male) come Dottor Somma.

Probabilmente per confermare un pregiudizio duro a morire: che togliere i carboidrati faccia abbassare il colesterolo, a causa di una minor stimolazione dell’insulina

“La solita storia” – Si disse l’inutile biologo.

Il colesterolo è prodotto endogenamente dal fegato via HMG‑CoA reduttasi, l’enzima chiave della sua sintesi.

Dopo i pasti l’insulina agisce su questo enzima e stimola la sintesi di colesterolo da parte del fegato: ma è un adattamento fisiologico, NON una dislipidemia patologica.

Produce QUEL CHE SERVE ai bisogni dell’organismo, per fare ormoni, membrane cellulari e vitamine.

L’aumento patologico, invece, dipende soprattutto da eccesso calorico, adiposità viscerale e insulino‑resistenza (al netto di “disguidi” genetici), tutti fattori che tengono aperto in ***cronico*** il rubinetto del colesterolo.

Ma cosa dicono gli RCT e le metanalisi sulle diete low‑carb? (Non gli “esperimenti” social)

Che gli effetti favorevoli sono soprattutto a breve termine e paralleli alla perdita di peso (e, se togliete del tutto i carboidrati, toglierete anche calorie il peso scenderà per questo).

All’inizio scendono di pochissimo i trigliceridi, cresce di pochissimo l’HDL e l’LDL addirittura tende a crescere leggermente nel breve termine; sugli orizzonti >6 mesi la variazione di LDL non è significativa.

Quando poi il dimagrimento si attenua col tempo, i benefici sui fattori di rischio si riducono.

La restrizione dei carboidrati non produce un abbassamento consistente di LDL. In alcuni sottogruppi può aumentare perchè bisogna vedere cosa si mangia AL LORO POSTO. Se si mangiano cosciotti di agnello e burro ghee, potrebbe non essere una buona idea.

“Esperimento riuscito!” – Disse il famoso cardiologo social – “Togliere i carboidrati fa scendere il colesterolo!” – gongolò il noto medico.

“Manca qualcosa” – Suggerì timidamente il mediocre biologo, detto Dottor Somma – “Manca il controllo, nell’esperimento…forse, se avessimo abbassato i grassi, tenendo fermi i carboidrati, sarebbe avvenuta la stessa cosa” – Piagnucolò, ormai disperato il mediocre biologo.

“Lei non sa chi sono io!” – gli urlò in faccia l’esimio cardiologo.

“Egli lo colpì ripetutamente con un brick formato famiglia di albumi pastorizzati surgelati”

“Dieta a basso contenuto di carboidrati ed effetti su peso, lipidi e pressione sanguigna: una revisione sistematica e meta-analisi di studi clinici randomizzati”

European Heart Journal , Volume 46, Supplemento al numero 1, novembre 2025

https://tinyurl.com/2d8pjf6d

“Gli effetti delle diete a basso contenuto di carboidrati sui fattori di rischio cardiovascolare: una meta-analisi”

PLoS One. 14 gennaio 2020

https://tinyurl.com/2azqlb49

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

2 risposte su “Il carboidrati fanno alzare il colesterolo? No. ”

Purtroppo molti nutrizionisti come lei, d’altronde, lavorano con rigore scientifico. Le linee guida sono basate su una sintesi di evidenze, non su verità assolute. Alcune semplificazioni sono fatte per essere applicabili alla popolazione generale, non per ignorare i meccanismi biochimici più fini.

– I grassi saturi possono alzare il colesterolo anche in normocalorica
Vero.
Lo fanno indipendentemente dall’insulina. Agiscono : -Riducendo l’attività dei recettori epatici LDL, quindi rallentano la rimozione del colesterolo dal sangue. -Aumentando la produzione di LDL, soprattutto in alcune persone (iper-responders).

* I carboidrati NON sono sempre neutri
Falso dire che sono del tutto neutri.
– In eccesso calorico, aumentano i trigliceridi.
– Stimolano *l’HMG-CoA reduttasi tramite l’insulina, anche in normocalorica, se i picchi sono frequenti e se il soggetto è sedentario o predisposto.
– Possono favorire la steatosi epatica se semplici e assunti in eccessi. I carboidrati (soprattutto semplici) possono indirettamente contribuire ad alterazioni lipidiche in certi contesti.
– L’*eccesso calorico è il principale motore del danno metabolico, ma non l’unico.
– Attività fisica e sensibilità insulinica sono fattori protettivi cruciali.

Insomma: non è bianco o nero, è contestuale e multifattoriale.

È ciò che ho scritto io mi pare, per i saturi e perí carboidrati in ipercalorica. No?

Difficile invece che i carboidrati facciano qualcosa in normocalorica anzi. ma sono pronto a vedere gli studi se li hai. Perché senza prove non si va da nessuna parte

Se hai dimostrazioni che i picchi senza aumento di peso e quindi senza eccesso calorico facciamo alzare il colesterolo io correggo.

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