Se sei ipotiroidea la tua tiroide, per un motivo o per un altro, non funziona come dovrebbe e dovrai prendere l’ormone tiroideo per bocca.
Una volta preso e dosato il farmaco, tutto funzionerà come se non fossi più ipotiroidea.
Quindi la tua alimentazione non dovrà differire da chi non ha questo problema.
Se NON sei ipotiroidea, NON esiste una dieta per la prevenzione dell’ipotiroidismo (a parte ovviamente usare sale iodato, poco ma iodato e mangiare in modo variato non rinunciando a nulla)
Tutte le storie sulla soia, la crucifere e altri alimenti che non andrebbero consumati, sono menate, perchè ci vorrebbero enormi quantità di questi cibi “gozzigeni” e quindi avere una dieta terribilmente monotona per correre un minimo di rischio.
E neanche eliminare il glutine o il latte dalla dieta ha una base scientifica. Per il glutine è il CONTRARIO: chi è celiaco può ANCHE essere ipotiroideo, perciò il glutine lo toglie per la celiachia, non per la tiroide! Per il latte invece sono semplicemente cose senza senso.
Lo so che ci hanno fatto libri interi su queste cose, ma questo dimostra solo che certe persone hanno molto desiderio di vendere con la fuffa e nient’altro.
p.s. La soia e l’assunzione del farmaco
Chi prende l’ormone sostitutivo (tipo Eutyrox) può mangiare ciò che vuole. A colazione deve aspettare almeno mezz’ora (meglio un’ora se possibile) prima di mangiare, ma non c’è preclusione riguardo alla soia o alla bevanda di soia e l’attesa di mezz’ora riguarda TUTTI gli alimenti, non solo la soia.
In pratica: prendete il farmaco, aspettate mezz’oretta e mangiate quel che volete. Se però prendete una formulazione liquida del farmaco (fiale) non serve aspettare e si può mangiare subito.
Riferimenti
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8002057
https://www.nature.com/articles/s41598-019-40647-x
https://www.medscape.com/viewarticle/943151#vp_1
La tiroidite di Hashimoto non dà sintomi
La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario aggredisce lentamente la tiroide. Nel tempo questo può ridurre la produzione di ormoni tiroidei e portare a ipotiroidismo. È la causa più comune di ipotiroidismo nei Paesi occidentali.
La tiroidite di Hashimoto può anche non evolvere mai in ipotiroidismo clinico.
Molte persone hanno solo anticorpi anti-TPO elevati e una funzione tiroidea sempre normale per tutta la vita.
Questa condizione si definisce spesso tiroidite autoimmune in eutiroidismo.
Il suffisso -ite trae in inganno: si pensa a una infiammazione, io la chiamerei tiroidosi per non spaventare ![]()
Il rischio di sviluppare ipotiroidismo aumenta con:
TSH verso il limite alto della norma
Titolo anticorpale molto elevato
Familiarità
Presenza di gozzo
Età e sesso femminile
Nonostante ciò, una quota non trascurabile di pazienti rimane stabile a tempo indefinito senza necessità di terapia.
Finchè la tiroide funziona, avere tiroidite non dà sintomi di per sé.
Spesso la malattia è scoperta per caso e il paziente si sente del tutto normale.
Quando compaiono i sintomi?
I disturbi iniziano solo quando la tiroide non riesce più a produrre abbastanza ormoni:
Stanchezza persistente
Intolleranza al freddo
Pelle secca
A volte lieve aumento di peso
Rallentamento intestinale
Sonnolenza, rallentamento mentale
Nelle donne, variazioni del ciclo
E cosa fare in questo caso? un dieta speciale? seguire qualche “guru tiroideo”?
Naaa. Andare dall’endocrinologo che vi prescriverà la terapia adeguata e tornerete brillanti come prima.
La dieta per la tiroide NON ESISTE.
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**Chi ha tiroidite di Hashimoto non deve eliminare il glutine se non è affetto da celiachia**
L’attuale consenso della letteratura medica non supporta la raccomandazione di una dieta senza glutine (GFD) per tutti i pazienti con tiroidite di Hashimoto in assenza di diagnosi di celiachia; i benefici sono incerti e i risultati degli studi sono parziali e/o inconsistenti.
Alcuni studi hanno mostrato lievi riduzioni degli anticorpi tiroidei o del TSH con la GFD, ma questi effetti non sono robusti e spesso presentano limiti metodologici; non si osservano cambiamenti significativi nei livelli di ormoni tiroidei o nei marker di stress ossidativo.
L’eliminazione del glutine è indicata solo nei pazienti con diagnosi confermata di celiachia o altre condizioni correlate al glutine.
“Una dieta senza glutine non influisce sulla concentrazione degli ormoni tiroidei e, a causa del processo infiammatorio in corso nel corpo, dovrebbe semmai essere adottata una dieta antinfiammatoria (principalmente a base vegetale). Integrare la dieta (per compensare le carenze) con minerali come selenio, iodio, magnesio, zinco e rame è più importante per i pazienti con Hashimoto che eliminare il glutine stesso”.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9101474/#sec11-nutrients-14-01727
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12609533
9 risposte su ““Sono ipotiroidea, cosa devo mangiare?””
Salve dott. Bernardini, ho frugato sul sito alla ricerca di articoli sul glutine perché proprio oggi un’amica mi diceva di averlo eliminato dalla sua dieta, insieme ai latticini, su indicazione di una dietologa – costo della consulenza: 200 eurini – che, pur ammettendo la scarsità di studi al riguardo ma con 30 anni di esperienza, sostiene l’efficacia di un regime alimentare povero di glutine e latticini nelle persone con patologie autoimmuni, come la tiroidite di Hashimoto di cui la mia amica è affetta. Stando all’osservazione della dietologa, i suoi pazienti che hanno ridotto o eliminato glutine e latticini hanno tratto molto giovamento a livello generale e la mia amica dice di sentirsi molto meglio, energica come quando aveva 20 anni (ne ha circa una trentina in più), con una migliore capacità di concentrazione e così via. Ora, anche io ho la stessa patologia, prendo l’ormone, non ho particolari problemi a parte una certa sensibilità al freddo e non solo non mi sfiora neanche da lontano l’idea di eliminare glutine e latticini, ma soprattutto questa storia mi pare una bufala colossale con un grande classico, ossia l’effetto placebo. Secondo lei mi sbaglio?
Grazie per l’attenzione
Lo è. Non c’è nulla a supporto. Anche i pazienti del dottor Mozzi dicono di stare meglio con la dieta del gruppo sanguigno. Non è dimostrazione di efficacia questa. Per star meglio ci vuole poco. Sì dimagrisce e si sta meglio. Ma non perché si è tolto il glutine, ma perché si è dimagriti
Grazie mille per la risposta. Adesso non ho più dubbi :))
Una mia amica, ipotiroidea con ovaio policistico, dice di aver assunto per mesi moolto meno di 1000 kcal, diceva di non avvertire fame. E non calava di peso. Ovviamente non prende il farmaco. Attualmente sta facendo un reset seguita dalla nutrizionista e, a detta sua, sta raggiungendo 1200-1300 calorie giornaliere allenandosi con i pesi 4/5 volte a settimana, e da novembre ha perso 6 kg. Ma il punto della domanda è: possibile assumere un introito così basso per tanto tempo senza finire in pronto soccorso a causa della tiroide? Specie lei che era 80 kg per 170cm e mantenere quel peso? A me sembra assurdo e faccio fatica a crederle. Grazie.
No semplicemente una dieta cosi non è possibile seguirla e si sgarra.
1000 calorie sono un delitto.
Non posso darti torto. Pensa, addirittura era convinta che io, bassa magrolina e sedentaria, mangiassi più di lei.
Buongiorno Dott Bernardini.
E quando è l’endocrinologo a dirti di non mangiare soia, ad esempio, o altri alimenti?
Io sono un po’ preoccupata per mia figlia; ha scoperto l’ipotiroidismo solo all’inizio della gravidanza, con la purtroppo inevitabile conseguenza, e non sono rassicurata da queste indicazioni lo specialista le sta dando.
Oltretutto inizialmente é stata la ginecologa a prescrivere la terapia tiroidea, assolutamente insufficiente ed inadeguata secondo l’endocrinologo.
Io sono sempre più sconfortata da questa abitudine, diffusa purtroppo, di mancanza di dialogo tra specialisti. Soprattutto in momenti delicati della vita.
Spero sia di suo interesse un approfondimento e le chiedo cortesemente se esiste un team di queste tre figure, endocrinologo ginecologo e nutrizionista, che interagisce in tema gravidanza.
La ringrazio e la seguo sempre con grande interesse.
Cordialmente
Elena
Se anche un endocrinologo dice che la soia non va mangiata é un problema ma i fatti sono questi: basta evitare di mangiarla al momento della assunzione del farmaco. Due o tre ore dopo si può mangiare tutto.
Il farmaco all’inizio va dosato per capire la dose utile a migliorare il TSH. Magari ci vuole un po’ di tempo ma ci si arriva.
Fatevi sentire e non subite passivamente le cose.
Buongiorno Dott Bernardini. E quando è l’endocrinologo a dirti di non mangiare soia, ad esempio, o altri alimenti? Io sono un po’ preoccupata per mia figlia; ha scoperto l’ipotiroidismo solo all’inizio della gravidanza, con la purtroppo inevitabile conseguenza, e non sono rassicurata da queste indicazioni lo specialista le sta dando. Oltretutto inizialmente é stata la ginecologa a prescrivere la terapia tiroidea, assolutamente insufficiente ed inadeguata secondo l’endocrinologo. Io sono sempre più sconfortata da questa abitudine, diffusa purtroppo, di mancanza di dialogo tra specialisti. Soprattutto in momenti delicati della vita. Spero sia di suo interesse un approfondimento e le chiedo cortesemente se esiste un team di queste tre figure, endocrinologo ginecologo e nutrizionista, che interagisce in tema gravidanza. La ringrazio e la seguo sempre con grande interesse. Cordialmente Elena