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Digiuni inutilmente intermittenti

Se esiste qualche evidenza che digiunare sia in qualche modo salutare, esiste in relazione al fatto che l’atto del digiuno porta ad una restrizione calorica

Ma mettersi a digiunare, per una persona normopeso, vuol dire concentrare in pochi pasti tutte le calorie di cui ha bisogno per restare normopeso.

Il che, non solo è inutile, ma può comportare due ordini di rischi.

Il primo, metabolico: un grosso pasto comporta uno stress ossidativo più elevato delle stessa quantità di energia divise per esempio in tre. Se sei normopeso e digiuni nella speranza che tu possa star meglio di quanto già stai, sbagli.

Il secondo, psicologico: alcune categorie di persone, spesso giovani, tendono già alla restrizione calorica eccessiva, sfiorando il disturbo alimentare. Non è opportuno consigliare a questi soggetti un procedimento che li “tenti” a fare di peggio e cadere in pozzi ancor più profondi.

Ma anche in chi è sovrappeso, il digiuno intermittente non è utile a meno che questo aumenti la compliance alla dieta: se ti torna meglio saltare un pasto per dimagrire, fallo (non da solo, ma aiutato da un medico).

L’ideale sarebbe ridurre le calorie in modo proporzionale lungo tutta la giornata seguendo le vecchie, noiose regole di sempre: mangia di meno, muoviti di più, segui il modello mediterraneo.

Ricordiamoci poi che il digiuno intermittente lo possiamo fare fisiologicamente ogni giorno, anzi ogni notte. Dormendo.

Seguendo l’altra vecchia cara massima: colazione da re, pranzo da principe e cena da povero (cenando presto in modo da non mangiare più per 12 ore).

p.s.

N.B. di seguito si parla della dieta mima-digiuno, non del digiuno, ma lo riporto comunque vista l’esposizione mediatica che ha e la connessione coi vari digiuni della minchia.

Tempo fa è stata censurata la pubblicità della dieta mima digiuno della Prolon (quella del Dottor Longo per capirci) perché ha indotto il consumatore in inganno facendo pensare:

1. Che la dieta sia avallata dalla intera comunità scientifica (la scienza conferma…”), cosa che invece NON È.

2. Che gli alimenti e le diete possano in qualche modo e maniera avere un potere terapeutico (su cuore, tumori, diabete, invecchiamento) che invece NON HANNO.

3. Che il professor Veronesi dall’alto dei cieli sponsorizzi la dieta.

Quindi: non c’è nessuna prova che la dieta Longo serva a qualcosa, gli alimenti non curano, il professor Veronesi riposi in pace.

Vi prego cercate di capire la differenza tra marketing e scienza.

tinyurl.com/2cof93kb

Qui altre notizie e fonti: https://www.gabrielebernardini.it/il-digiuno/

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Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

5 risposte su “Digiuni inutilmente intermittenti”

Io cerco di seguire al meglio le linee, ma mi trovo in settimana a non riuscire per ragioni lavorative a fare una cena più leggera del pranzo: siccome ha pranzo sono al lavoro porto una schiscetta che, pur con pane o cereali, frutta, verdura, secondo, risulta sempre inferiore alla cena come porzioni… non mi trovo affatto male, non mi dà disturbi del sonno però… immagino che non sia giusto…

Caro Sommo, mi sembra che il commento sulla DMD del prof. Longo sia affrettato e superficiale. Alle spalle della proposta ci sono anni di studi su ciò che favorisce una sana longevità. Che poi la Prolon distorca il messaggio per fini speculativi e di guadagno è un’altra storia. Non so quanto Longo sia coinvolto in questa politica, ma credo sia necessario distinguere i due aspetti.

No mi spiace non c’è nulla dietro. O meglio la mima digiuno è una pezza un rimedio per chi non riesce a mangiar bene normalmente
Non c’è alcun valore aggiunto in se. Non fornisce benessere particolare mangiar bene ogni tanto e sbragarsi per il resto del tempo. Serve solo a limitare i danni

Questo è la mima digiuno. Una limitazione dei danni in un mondo obeso e over alimentato.

Distinguete il marketing dalla
Scienza

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