Categorie
Alimentazione e salute Alimenti Attività fisica

I dolori dell’età (quelli fisici)

Molti sono fermamente convinti che, con l’età che avanza, certi doloretti, acciacchi, difficoltà nel camminare e mantenere l’equilibrio siano una cosa normale e dovuta, per l’appunto, all’invecchiamento.

Non è così, perlomeno non completamente (al netto di patologie specifiche).

Non dovremmo dare per scontato che sia “l’età” il problema (vale anche per cose più serie come infarti, ictus e tumori) .

Lo stile di vita gioca un ruolo fondamentale e molti fattori possono influenzare direttamente gli “acciacchi dell’età”.

Ma bisogna pensarci decenni prima…

  1. Sedentarietà
  • La mancanza di movimento porta a perdita di massa muscolare, rigidità articolare e maggiore suscettibilità a infiammazioni e dolori.
  • Il movimento regolare (anche solo camminare) aiuta a mantenere lubrificate le articolazioni e a conservare il tono muscolare.
  1. Perdita di massa muscolare (sarcopenia)
  • Con l’età, senza un’adeguata attività fisica e un apporto proteico sufficiente, si verifica una perdita di muscoli, che porta a dolori e maggiore affaticabilità.
  • L’allenamento di resistenza (pesi, esercizi a corpo libero) può rallentare questo processo.
  1. Sovrappeso e obesità
  • Un peso eccessivo sovraccarica le articolazioni, in particolare ginocchia, anche e colonna vertebrale.
  • Il tessuto adiposo in eccesso produce sostanze infiammatorie che possono contribuire al dolore cronico.
  1. Alimentazione e infiammazione
  • Una dieta “occidentale” troppo ricca di carni grasse, sale, dolci e cibi elaborati, può favorire processi infiammatori.
  • Un’alimentazione equilibrata (cereali integrali, legumi, frutta, verdura, pesce, ecc.) aiuta a ridurre l’infiammazione.
  1. Stress e qualità del sonno
  • Lo stress cronico aumenta la produzione di cortisolo, che può peggiorare stati infiammatori e dolore.
  • La mancanza di sonno influisce sulla rigenerazione dei tessuti e sulla percezione del dolore.

Se si adottano abitudini sane, il rischio di dolori articolari e muscolari con l’età può essere significativamente ridotto, migliorando la qualità della vita.

Se questo post vi sembra rivolto solo agli “anziani”, vi sbagliate.

È rivolto anche e forse soprattutto ai giovani.

Dolori articolari, glutine e caseina: imparare dal Maestro Yoda

Non esistono prove e neppure un razionale scientifico per l’esclusione di glutine e caseina dalla dieta in persone con dolori articolari, se non in presenza di condizioni specifiche come la celiachia (per il solo glutine).

Nei celiaci la eliminazione del glutine può ridurre sintomi gastrointestinali (ovviamente) e, in alcuni casi, manifestazioni extraintestinali come artralgie.

Per quanto riguarda la caseina, in letteratura nulla è riportato a riguardo. Chi è allergico alle proteine del latte dovrà ovviamente eliminarlo dalla dieta, ma non perchè provochi dolori articolari.

Nei soggetti SENZA queste patologie, la letteratura non supporta l’eliminazione di glutine o caseina per il trattamento del dolore articolare o delle malattie reumatiche come l’artrite reumatoide.

Peraltro, alcuni studi suggeriscono che la percezione di beneficio da diete di esclusione è spesso influenzata da convinzioni personali e non da dati oggettivi.

Più in generale, le diete plant-based e mediterranee, ricche di alimenti anti-infiammatori, mostrano un effetto favorevole sul dolore muscoloscheletrico, ma non richiedono l’esclusione di glutine o caseina.

Come a dire: è il pattern globale della alimentazione che può aiutare (ma comunque NON come fa un farmaco)

La gestione nutrizionale di queste problematiche dovrebbe essere personalizzata e basata su evidenze, evitando restrizioni non giustificate.

Suggerire, da parte di professionisti (…) della salute, in modo generico, che “si può provare” a togliere queste componenti dalla dieta, vagheggiando di permeabilità intestinale e infiammazione e ragionando unicamente “per analogia” con la celiachia o parlare di cose “sentite dire in rete” per quel che riguarda caseina e infiammazione, è pesantemente anti-scientifico e un professionista serio non lo dovrebbe fare.

Colleghi, anche meno. Non illudete le persone con le vostre “prove”.

Parafrasando il maestro Yoda: “Funzionare o non funzionare. Non c’è provare”.

  1. Non-Coeliac Gluten Sensitivity. Biesiekierski JR, Jonkers D, Ciacci C, Aziz I. Lancet (London, England). 2025;406(10518):2494-2508. doi:10.1016/S0140-6736(25)01533-8.
  2. Factors Associated With Dietary Practices and Beliefs on Food of Patients With Rheumatic and Musculoskeletal Diseases: A Multicentre Cross-Sectional Study. Renard D, Tuffet S, Dieudé P, et al. Joint Bone Spine. 2025;92(1):105778. doi:10.1016/j.jbspin.2024.105778.
  3. The Role of Nutrition in the Development, Management, and Prevention of Rheumatoid Arthritis: A Comprehensive Review. Polyzou M, Goules AV, Tzioufas AG. Nutrients. 2025;17(24):3826. doi:10.3390/nu17243826.
  4. Diet Composition’s Effect on Chronic Musculoskeletal Pain: A Narrative Review. Kurapatti M, Carreira D. Pain Physician. 2023;26(7):527-534.
  5. Do Nutritional Factors Interact With Chronic Musculoskeletal Pain? A Systematic Review. Elma Ö, Yilmaz ST, Deliens T, et al. Journal of Clinical Medicine. 2020;9(3):E702. doi:10.3390/jcm9030702.
  6. Evaluation of Gluten Exclusion for the Improvement of Rheumatoid Arthritis in Adults. Lidón AC, Patricia ML, Vinesh D, Marta MS. Nutrients. 2022;14(24):5396. doi:10.3390/nu14245396.
Condividi...

Di Dott. Gabriele Bernardini

Biologo, nutrizionista, toscano

2 risposte su “I dolori dell’età (quelli fisici)”

Buongiorno Sommo, mia mamma ha 68 anni. È un po’ in sovrappeso (è alta 1,58 m e pesa 62 kg. Le ultime analisi del sangue hanno evidenziato valori di colesterolo un po’ alti. Perciò mia mamma è intenzionata a perdere un po’ di peso e a rendere la sua alimentazione più aderente alle linee guida. Facendo i calcoli, risulta un metabolismo basale di 993 kcal e, considerando anche l’attività fisica che svolge, un metabolismo giornaliero di 1490 kcal. Se volesse impostare un piano alimentare, seguendo le linee guida, potrebbe andar bene una dieta da 1300 kcal al giorno, tenendo presente la corretta ripartizione dei nutrienti per non rischiare di introdurre poche proteine?

Io suggerisco di non prendere decisioni vostre sé il medico non consiglia diversamente

Tua mamma non è sovrappeso
È vicina alla soglia ma non la supera.
In questo caso conta di più il rapporto vita/altezza

Se dovesse superare 0,5 forse si potrebbe pensare di perdere qualche kg ma in persone sopra i 65 forse è meglio non esagerare con le diete e potrebbe andar bene non ingrassare ma neppure dimagrire

Il colesterolo lo deve decidere un medico se è alto o no e va valutato assieme ad altri fattori come pressione fumo ecc
Non conta il totale ma quello LDL.

E poi no il metabolismo basale non è 960kcal ma 1250

Un cambio di abitudini se sta mangiando molti salumi formaggi e carni grasse e anche dolci è opportuno e può aiutare a far perdere qualche punto di colesterolo ma prima va visto se deve scendere e se servono eventualmente farmaci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.