Ormai lo abbiamo sentito in ogni dove: dal mondo politico a quello dei produttori (e vorrei anche vedere) a quello di una certa “scienza social”: il vino fa bene “perchè ci sono i polifenoli”, no?
I preziosi polifenoli, anzi.
Bene, ammettiamo per un attimo che siano queste sostanze antiossidanti a farci bene, a farci vivere di più e meglio, a preservarci dalle malattie. Facciamo questo sforzo.
C’è un bel sito, “phenol explorer” che riunisce i dati di circa 400 alimenti sul contenuto di polifenoli suddividendoli anche nelle varie sottocategorie (flavonoidi, stilbeni, lignani, ecc.)
È divertente compilare un menù polifenolico esemplificativo per mostrare il contribuito di queste sostanze nei cibi che mangiamo (o dovremmo mangiare) ogni giorno, rispetto al mitico vino rosso (che “fa bene per i polifenoli e per il resveratrolo in particolare”, ricordiamocelo)
Pranzo (tralascio gli alimenti animali che non contengono queste sostanze): ci vogliamo fare un bel piatto di patate e carciofi più un frutto per finire?
Patate (200g): 140mg di polifenoli totali
Carciofi (200g): 2280mg
Olio (10g): 5,5mg
Mela (150g): 375mg
TOT. 2800mg
A cena ci facciamo una insalata mista, del pane integrale e finiamo con delle ciliegie
Lattuga (80g): 53mg
Carote (100g): 58mg
Pomodori (100g): 45mg
Pane integrale (150g): 322mg
Olio (10g): 5,5mg
Ciliegie (150g): 262mg
TOT. 856mg
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Totale giornata (escludendo un’altra porzione di frutta che ci vorrebbe e altre piccole cose):
3656mg di polifenoli totali
Un bicchiere di vino rosso (125g): 270mg di polifenoli totali
Lo stesso bicchiere di vino rosso contiene 10000mg (10g) di etanolo, cancerogeno sicuro per l’uomo (Classe 1 IARC)
Cancerogenicità degli altri alimenti del pasto: non pervenuta (anzi semmai sono protettivi)
Possiamo certamente continuare a raccontarci la bella favola del resveratrolo e degli antiossidanti nel vino rosso, ma le somme non mentono e le sanno fare anche i politici e i medici. Se non le fanno è perchè non vogliono.
p.s. che gli antiossidanti siano ciò che ci fa bene è tutto da dimostrare, ma questa è un’altra storia.
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4 risposte su “Il vino rosso e il menu del polifenolo”
Articolo convincente, ma ahimè sarà dura rinunciare al mio quartino di rosso a pranzo e a cena, che bevo da decenni (sono figlio di contadini, veneti). Cercherò, per adesso, di portarlo a un bicchiere, ma… dottore, almeno questo non me lo stia togliere!
Non tolgo niente a nessuno io 😉
Caro dott. Bernardi, le consiglio rispettosamente di tornare quanto prima a rileggere i suoi libri di biologia dell’Università. Scoprirà che i polifenoli e in particolare i flavonoidi sono le sostanze naturali in assoluto più ricche di proprietà benefiche sul sistema immunitario, antiossidanti, antinfiammatorie, antitumorali… Quindi non lo “ammettiamo per un attimo” come dice lei, ma lo ammettiamo anzi lo sappiamo molto bene da almeno 50 anni e sono centinaia le pubblicazioni scientifiche che ne parlano. Ne legga almeno qualcuna, e faccia “lo sforzo” di tenerle a mente per più di “un attimo”. I suoi libri e le ricerche ci dicono anche che la causa PRIINCIPALE dei tumori (e più in generale dell’invecchiamento) sono i danni ossidativi al DNA cellulare causati dai radicali liberi. Nel momento in cui le nostre cellule si moltiplicano (milioni di volte al giorno) il danno ossidativo al DNA di queste cellule può dare origine a una cellula tumorale. Questo lo sanno anche gli studenti del primo anno. Ragione per cui gli antiossidati ci proteggono in ragione della loro azione di neutralizzazione dei radicali liberi. L’alcool è una sostanza cancerogena? Si, blandamente cangerogeno e quindi molto meno pericoloso di buona parte degli alimenti che lei ha citato “che dovremmo mangiare ogni giorno”. Infatti, come lei certo saprà, le cellule tumorali sono particolarmente voraci di glucosio che viene infatti utilizzato anche come metodo diagnostico per individuare i tumori. Il metodo si chiama PET (Tomografia a Emissione di positroni). Le ricordo che patate, pasta e pane contengono principalmente carboidrati che si trasformano in glucosio una volta ingeriti che va ad alimentare le cellule tumorali. Per non dire di tutti gli altri danni sistemici e infiammatori causati da una dieta ricca di carboidrati. L’alcool non si trasforma in glucosio e non alimenta nessun tumore perchè viene utilizzato nel ciclo di Krebs e non nella glicolisi. Lei sicuramente lo saprà. Inoltre l”alcool (ovviamente in dosi modetate) ha effetti benefici a livello cardiocircolatorio e a livello psichico, come rilevato anche dalla Socetà Italiana di Psichiatria. Non a caso moltissimo nutrizionisti in tutto il mondo, specialmente quelli specializzati in tecniche antinvecchiamento, consigliano un consumo moderato di vino, specialmente rosso. Glie ne cito almeno uno che conosco personalmente: il Prof. Giorgio Calabrese. Non a caso, la gran parte degli studi sulla longevità ci dicono che un consumo moderato di vino rosso porta dei benefici. Poi se lei è astemio da molti anni, non si preoccupi, può ancora guarire.
Un ennesimo laureato alla università della vita.
Ignorante come pochi. Adios.